Genova, 20 lug. - (Adnkronos) - "Una strategia nazionale di promozione turistica e' indispensabile soprattutto sui mercati emergenti e lontani". Cosi' l'assessore al Turismo della Regione Liguria, Angelo Berlangieri, commenta lo studio Confesercenti-Ref che fotografa lo stato del turismo estero in Italia. "In paesi come Cina e India, che sono cosi' lontani e si aprono ora al turismo, ma anche negli Usa, bisogna presentarsi come sistema paese, altrimenti non si riesce a competere con Francia e Spagna". Lo studio di Confesercenti valuta anche il grado di attrazione e la capacita' di soddisfare i visitatori delle Regioni italiane. In queste graduatorie la Liguria non compare ne' tra i primissimi posti ne' in coda. "In fatto di attrattivita' sui mercati esteri - spiega Berlangieri - Roma, Milano, Venezia e Firenze sono sempre in testa, con le loro regioni. Mettiamoci anche l'Umbria, e il Trentino, che per i tedeschi e' una destinazione di prossimita'. Ma in Liguria i turisti stranieri sono in aumento. Nell'area mediterranea negli ultimi cinque anni il turismo internazionale e' cresciuto del 7%, in Italia del 3%, il che significa un calo, in Liguria di oltre il 10%. La nostra regione si sta internazionalizzando, pochi anni fa i turisti italiani erano il 70% e quelli stranieri il 30%, ora i primi sono il 65% e gli altri il 35%. Nello spezzino, dove e' forte il contributo delle Cinque Terre, gli stranieri sono il 52% e gli italiani il 48%. In Russia la Liguria e' la quarta Regione italiana come meta turistica". Si tratta di un processo, secondo Berlangieri, dovuto a diversi fattori: "c'e' la vicinanza ai bacini europei, il fatto che e' venuta meno, in questi anni, la concorrenza dei paesi del Nord Africa, alle prese con problemi di sicurezza, e c'e' anche il lungo lavoro che abbiamo fatto, di promozione e di organizzazione. Tra l'altro, anche grazie a questo lavoro, l'aeroporto di Genova ha molti piu' scali diretti che in passato".