(Adnkronos) - Oltre ad una preciso modello commerciale legato ad una filosofia a passo impatto ambientale, il regolamento indica inoltre le tipologie di aziende agricole ammesse, singole o associate, ma comunque registrate all'elenco imprese della Camera di commercio e con sede in regione, con ulteriore certificazione per i mercati biologici. Possono vendere, tra l'altro, frutta e verdura (in prevalenza di stagione e proveniente dalla regione o comuni confinanti), ma anche farine e prodotti da forno, latte e derivati e prodotti trasformati, come confetture e formaggi o miele e vini, cosi' come uova, carni e fiori e piante. Tutto deve, inoltre, essere rispondente alle norme e in prevalenza a km zero, con precise informazioni al consumatore sulla provenienza e chiare indicazioni di prezzo che, nel caso di prodotti trasformati, ci si impegna a mantenere come quello praticato in azienda. I mercatini, che possono esseri affidati a soggetti gestori o coordinatori incaricati anche di far osservare le regole, potranno ospitare, in accordo con le Circoscrizioni, che ne sono spesso copromotrici per il valore di animazione e servizio ai quartieri, anche visite e attivita' didattiche di scuole ed eventi collaterali. (segue)