(Adnkronos) - Considerata quindi la naturale vocazione del Nord Est all'export e i fenomeni di delocalizzazione e terziarizzazione produttiva che hanno portato all'allargamento dei mercati di sbocco su scala mondiale con la conseguente evoluzione dei paradigmi organizzativi logistici, appare evidente come le infrastrutture risultino, a maggior ragione in questa fase recessiva, strategiche per lo sviluppo del territorio. "Il nostro sistema produttivo ha bisogno di trovare terreno fertile per riprendersi e intraprendere un nuovo percorso di sviluppo - sostiene Francesco Peghin, Presidente di Fondazione Nord Est -. E' necessario che le istituzioni, la politica, sia nazionale che regionale, abbiano percezione e sensibilita' per il "fare impresa" limitando i dissuasori agli insediamenti produttivi, tra quali la sotto-infrastrutturazione del territorio, che purtroppo ancora oggi limitano le potenzialita' e bloccano le iniziative di investitori privati sia italiani che stranieri. Fondazione Nord Est e Unioncamere del Veneto hanno unito le proprie forze nell'ottica di sollevare le problematiche esistenti all'attenzione degli addetti ai lavori e fornire uno strumento ulteriore per individuare soluzioni fondamentali per dare nuova linfa alle nostre imprese".(segue)