(Adnkronos) - Riguardo alle imprese artigiane nel II trimestre 2013 le cancellazioni (5852 escludendo le cessazioni d'ufficio) sono state pari al 40% in meno rispetto al trimestre precedente e lievemente inferiori alle iscrizioni di nuove imprese (573) per cui il saldo e' risultato leggermente positivo (+21) e ha prodotto un tasso di crescita dello +0,06% leggermente superiore a quello nazionale (-0,01%). Relativamente a cio' si contraddistingue per valori negativi Chieti (-23 pari a -0,24%), e per valori positivi Pescara (+30 pari a +0,38%), mentre le altre mostrano una certa stazionarieta' (Teramo: +1; L'Aquila: +13). Rispetto al I trimestre 2013 e' stato osservato un calo di 11 imprese registrate (-0,03%). Gli andamenti provinciali risultano generalmente stazionari ad eccezione del maggiore calo registrato a Chieti (-53) e del maggiore incremento di Pescara (+28). In Abruzzo al 30 giugno 2013 le imprese artigiane registrate sono 34.366 pari al 23,0% del totale regionale. Nella provincia di Chieti se ne localizzano 9.733 (pari al 28,3% delle imprese artigiane abruzzesi), a Teramo 8.913 (pari al 25,9%). A Pescara e L'Aquila ne sono presenti rispettivamente 7.961 (23,2%) e 7.759 (22,6%). I settori di attivita' economica hanno mostrato rispetto al I trimestre 2013 un generale andamento stazionario, ad eccezione di lievi variazioni positive negli alberghi e pubblici esercizi (+19 imprese pari a +1,5%) e negative nelle costruzioni (-21 pari a -0,2%).