(Adnkronos/Labitalia) - "Dal 19 dicembre l'azienda -spiegano i sindacati- aveva 120 giorni di tempo per procedere ai licenziamenti dei lavoratori dichiarati in esubero, e questo ha iniziato a fare a partire dal 10 gennaio, iniziando prima dai direttori mensa, dal personale impiegatizio e dai quadri, che sono stati posti di fronte al ricatto o dimissioni incentivate o lettera di licenziamento". I sindacati ritengono che "non sia legittimo che una multinazionale che per anni ha guadagnato nel nostro paese possa sbarazzarsi cosi' dei lavoratori per aumentare i profitti e impoverire il tessuto produttivo dell'Italia". "Per questo, oggi eravamo venuti qui -proseguono nella nota i sindacati- per confrontarci con l'azienda e riaprire un dialogo; purtroppo questa multinazionale inglese, in via di certificazione etica, ha preferito sottrarsi al confronto". Le organizzazioni sindacali "continueranno nelle iniziative per mettere l'azienda di fronte alle proprie responsabilita', chiedendo agli organi istituzionali preposti, la verifica dei comportamenti da Compass messi in atto".