Milano, 26 set. (Adnkronos) - E' cresciuto del 26% da 5,72 a 7,15 milioni di euro, tra 2011 E 2012, il valore delle frodi commesse con carte di credito o bancomat rubati a seguito di furti o borseggi. E' quanto emerge da un'analisi di Cpp Italia, societa' del gruppo Cpp specializzata nella protezione delle carte di pagamento. Secondo i dati esaminati da Cpp Italia, il valore delle frodi compiute con carte di pagamento rubate e' stato nel 2012 pari al 13% del valore totale delle transazioni "non riconosciute" (55 milioni di euro) dai legittimi titolari. Le operazioni fraudolente compiute con carte di credito e bancomat "rubati e smarriti" rappresentano nel nostro paese il 18% di tutte le tipologie di frodi su plastic cards, un'incidenza inferiore a quella registrata in Francia (35%) ma superiore al dato inglese (14%) e australiano (10%). In generale, in Italia, nel 2011 si sono verificati 6 borseggi ogni mille abitanti (fonte Bes 2013), un fenomeno che ha la sua concentrazione nei grandi agglomerati urbani, dove la confusione generata dal gran via vai di persone sui mezzi pubblici e nelle strade facilita' le operazioni dei borseggiatori. Le regioni piu' colpite sono risultate la Liguria (10,5/mille), la Lombardia (9,8/mille) e il Lazio (9,6/mille).