(Adnkronos) - Secondo le previsioni del Centro Studi di Confindustria, la caduta della domanda totale interna, che contraddistingue questa recessione dalla precedente, proseguira' nel 2013: -3,5%, dopo il -5,2% nel 2012, e nessun recupero nel 2014. All'opposto, le esportazioni continuano a espandersi: +1,3% quest'anno e +2,6% il prossimo, quando si collocheranno al di sopra dei livelli pre crisi. "L'export - spiega Luca Paolazzi, direttore del Centro Studi di Confindustria - e' una leva fondamentale per elevare il ritmo di sviluppo dell'economia italiana. Secondo stime Csc, un aumento di un punto percentuale del tasso di crescita dell'export di merci e' associato a un aumento di 0,24 punti percentuali del tasso di crescita del PIL italiano. Se nei prossimi cinque anni l'export italiano replicasse la performance di quello tedesco nel decennio pre-crisi, aumentando la sua quota sul Pil di 1,6 punti percentuali all'anno, si avrebbe un incremento aggiuntivo del Pil dello 0,7% annuo". "E' urgente il rafforzamento dell'intervento pubblico - conclude Paolazzi - anche attraverso la creazione di un'unica "banca per l'export" che riunisca i vari soggetti attualmente coinvolti, secondo il modello dei principali paesi avanzati. E' fondamentale sfruttare appieno le grandi potenzialita' di Expo 2015 come vetrina per il manifatturiero e per il rilancio dell'intera economia italiana".