Roma, 13 lug. (Adnkronos) - In Europa la Finlandia si conferma al primo posto per la rapidita' con cui le pubbliche amministrazioni saldano i propri debiti, appena 24 giorni, mentre l'Italia continua a essere il fanalino di coda con un tempo medio di 170 giorni nel 2013, anche se in calo di 10 giorni rispetto al 2012. A mettere a confronto i tempi di pagamento della pa europee e' l'ufficio studi della Confederazione degli artigiani di Mestre (Cgia) in una elaborazione su dati Intrum Justitia. In Italia dunque, nonostante le gravi difficolta' nei pagamenti, qualche segnale di miglioramento c'e', cosi' come in Grecia, nella graduatoria generale e' al penultimo posto, che ha accorciato i tempi di pagamento addirittura di 15 giorni nel 2013. In Germania i tempi abbastanza sono celeri, 36 giorni, un dato che non ha subito variazioni dall'anno scorso a quest'anno. Nel Regno Unito si e' passati da 43 a 41 giorni (-2), e migliorano anche in Francia che sta nelle ultime posizioni, quest'anno da 65 giorni si e' passati a 60 (-5). "Vuoi per gli effetti della nuova legge nazionale entrata in vigore dal primo gennaio di quest'anno che ha recepito la Direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti, vuoi perche' nel Paese si e' diffusa una certa sensibilita' nei confronti di questo problema - conclude Giuseppe Bortolussi - sta di fatto che la Pa italiana paga i propri fornitori con maggiore celerita'. Questa e' un'inversione di tendenza importante, ma non ancora sufficiente, visto che rimaniamo fanalino di coda a livello europeo".