(Adnkronos) - “A determinare il rallentamento delle esportazioni dei distretti marchigiani nel secondo trimestre dell’anno – commenta Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico – è stata la frenata dei nuovi mercati che sono passati in territorio negativo, con un calo delle esportazioni del 2,5%. La flessione dei flussi commerciali diretti sui nuovi mercati si accompagna alla sostanziale stabilità delle vendite sui mercati maturi”. La performance negativa dei nuovi mercati è dovuta in primis al calo delle esportazioni in Russia, il principale sbocco commerciale per l’area. Nel secondo trimestre questo mercato, che ha rappresentato il principale motore per la ripresa delle esportazioni dei distretti marchigiani dal 2010, ha registrato il primo segno negativo dopo 12 trimestri di crescita ininterrotta (-8,4%), sulla scia delle flessioni registrate da tutti i principali distretti, ad eccezione di quello delle calzature di Fermo. Tra gli altri nuovi mercati, hanno mostrato un andamento negativo anche Romania (-11%) e Polonia (-27%). La Cina e Hong Kong, al contrario, hanno evidenziato una dinamica positiva (+18,3% e +3,3% rispettivamente), risultato determinato principalmente dalla crescita del distretto delle calzature di Fermo, seguito dalle macchine utensili e per il legno di Pesaro. Continua invece per il terzo trimestre consecutivo la flessione delle vendite delle pelletterie del Tolentino sul mercato cinese e di Hong Kong. (segue)