(Adnkronos) - Nella grande distribuzione la spesa low cost e' tripartita, suddivisibile tra spesa allo hard discount, uso di offerte promozionali e acquisto di marche dei distributori stessi. "Allo hard discount - spiega Stefano Crippa, responsabile comunicazione di Federdistribuzione - vanno perlopiu' famiglie anziane o a basso reddito e single, ma s'incontrano anche percettori di reddito elevato che acquistano detersivi o cioccolato tedesco". C'e' particolare attenzione anche ad "evitare gli sprechi", fatto che riguarda "sia i consumatori sia i produttori". Per questo si cerca, ad esempio attraverso il Banco alimentare, di "recuperare quegli alimenti commestibili che non sarebbero commercializzabili per danni alla confezione, etichettatura errata o prossimita' alla scadenza". Per quanto riguarda le offerte promozionali, nel canale della grande distribuzione l'anno scorso hanno costituito il 27,4% della merce acquistata dai consumatori, con un valore medio di sconto del 30%. "Ora - sottolinea Crippa - le promozioni sono costanti, non piu' limitate a determinati periodi dell'anno". A farne uso sarebbero "tutti, qualsiasi ceto sociale". Questo perche' "ciascuno, indipendentemente dalla propria condizione, si fa un dovere di spendere i soldi nel modo migliore possibile". Una tendenza che dall'inizio della crisi si sarebbe accentuata, stando alle rilevazioni di Federdistribuzione. "Una famiglia magari spende tanto per gli alimentari, ma risparmia su detersivi e fazzoletti perche' attribuisce loro poco valore". (segue)