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E dopo Cgil e Cisl critica anche la Uil: "Inaccettabile calo della produzione Fiat"

Idv: "Governo convocchi Marchionne e riferisca alle Camere"
domenica 16 settembre 2012

2' di lettura

Roma, 16 set. - (Adnkronos/Ign) - "Non possiamo accettare riduzioni della capacità produttiva. Noi crediamo ancora che la Fiat possa restare una casa automobilistica competitiva ma perché ciò accada bisogna crederci e fare gli investimenti necessari". Ad affermarlo è il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, in merito alla Fiat. Per il leader della Uil è evidente che siamo in una fase di crisi di mercato. Malgrado la crisi in Italia si produce un terzo delle auto comprate e in Europa, primo o poi, la recessione finirà". Per il segretario generale dell'Ugl Giovanni Centrella "dividersi ora tra sindacati o attaccare Fiat non ha alcun senso, dobbiamo invece impegnarci insieme più di prima per superare un oggettivo andamento del mercato recuperando le quote perse". Secondo Centrella "gli errori commessi vanno subito coretti con il massimo spirito di collaborazione tra tutte le parti in causa per tornare competitivi e non dare alibi a Fiat di andarsene dall'Italia". E sottolinea: "Se il Paese dovesse perdere Fiat a rimetterci saranno principalmente i lavoratori del Centro-Sud". I politici continuano a invocare l'intervento del governo. E' necessario che il governo convochi immediatamente i vertici della Fiat "per chiedere conto delle intenzioni dell'azienda e del danno che una fuga all'estero provocherebbe ai lavoratori", afferma Felice Belisario (Idv). "Non è legittimo", osserva Belisario, che la Fiat abbandoni l'Italia: "si tratta di una posizione irresponsabile perché tra occupati e indotto si stima che circa il 7% dei lavoratori italiani abbiano rapporti con la Fiat. Per questo è indispensabile non solo convocare Marchionne e rinfacciargli le sue bugie, ma anche metterlo, in maniera ferma, di fronte alle sue responsabilità e, subito dopo, venire a riferire in Parlamento". "Giovanni Agnelli ha sempre tutelato i lavoratori italiani - dice Deodato Scanderebech (Fli)- Marchionne ha l'obbligo e il dovere morale di rispettare gli impegni e mantenere alto il livello occupazionale in Italia. Già ad agosto - continua - avevo chiesto, con un'interrogazione urgente, ai ministri Fornero e Passera di intervenire con forza ed autorevolezza per garantire i livelli occupazionali in Fiat ed il rispetto delle promesse da parte di Marchionne. La mia richiesta appare oggi indispensabile". Poi Scanderebech annuncia per il prossimo 13 ottobre una manifestazione davanti ai cancelli di Mirafiori per chiedere ai vertici Fiat di far rispettare gli impegni: "sono invitati tutti i torinesi, le parti sociali e i partiti".

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