Bari, 17 set. - (Adkronos) - "Le costituzioni di parte civile, ormai un'abitudine consolidata quando si parla di problematica ambientale, hanno tanto il sapore di una presa in giro. Difficile, infatti, ipotizzare scenari differenti rispetto agli anni scorsi, quando Governo, Comune, Provincia e Regione si costituirono, appunto, parte civile, salvo poi ritirare il provvedimento al momento opportuno". Il segretario della Uil di Puglia Aldo Pugliese commenta cosi' l'intenzione, manifestata dal Ministro dell'ambiente Corrado Clini, di costituirsi, come Ministero parte civile nell'ambito del processo mirato ad individuare le responsabilita' per l'inquinamento di Taranto. "Sarebbe il caso - aggiunge - che il Governo, cosi' come la Regione, smettessero di agire a suon di spot e di annunci che lasciano il tempo che trovano. Rimbomba ancora nelle orecchie dei tarantini la volonta' dell'Esecutivo, mai peraltro portata a compimento, di ricorrere alla Corte Costituzionale. Ovvero il famoso invio, mai avvenuto, di ispettori presso il tribunale di Taranto al fine di verificare la pertinenza dell'operato dei magistrati ionici". (segue)