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Crisi, a rischio 250mila aziende

Cresce il mercato dell'auto
di Silvia Tironivenerdì 6 novembre 2009
Crisi, a rischio 250mila aziende

3' di lettura

La crisinon è ancora passata. Anzi, i suoi effetti devono ancora farsi sentire. E ilnumero di aziende in sofferenza cresce di giorno in giorno. L’allarme è statolanciato dal numero uno di Intesa Sanpaolo CorradoPassera (foto), secondo il quale “c'è ancora un grandissimo numero di aziende chesono a rischio di sopravvivenza”. Il numero è enorme: circa 250 mila. "Ilproblema del credito - ha sottolineato l’amministratore delegato del gruppobancario nel corso di un incontro nella sede di Confindustria a Como - è moltosentito: c’è un grandissimo numero di aziende che non ha problemi, ma c’è ancheuna fascia in grandissima difficoltà. Il numero cresce: fosse solo il 5% di 5milioni stiamo parlando di 250mila aziende a rischio di sopravvivenza"."Se anche il credito funzionasse al meglio - ha aggiunto il banchiere -non basterebbe a risolvere il problema che si chiama crescita e domandainsufficiente dell’economia. Ci sono accenni - ha proseguito - di un fisco’intelligente’ che aiuta scelte sagge, come l’internazionalizzazione, ma sitratta ancora di piccole cose rispetto a quello che ci sarebbe bisogno di fareoggi. Chi punta sull’internazionalizzazione potrebbe avere ben’altro beneficiofiscale. È un momento oggettivamente di grande difficoltà in cui ce la fannosolo i sistemi coesi".  Secondo Passera “in ogni fase c'è un ricambioaziendale fisiologico, bisogna però capire che le piccole aziende che hannoproblemi sono quelle che hanno investito nel biennio 2006-2007 e che quindisono in difficoltà ». Una situazione che rende necessario che «una banca sappiafare dei distinguo”. Nei giorniscorsi il presidente della piccola industria di Confindustria Giuseppe Morandini aveva parlato di unmilione di aziende a rischio, mentre oggi il presidente della Cna Ivan Malavasi indica in 50-60 mila leimprese che rischiano la chiusura di qui a fine anno. Secondo Passera,comunque, “la banca deve sapere distinguere” tra impresa e impresa e “capirechi ha cattivi solo i numeri, solamente perché magari ha investito e ora sitrova in difficoltà”. Vola il mercato dell'auto - Spicca ilvolo ad ottobre il mercato dell'auto, con un balzo del 15,7% di nuove vettureimmatricolate, a 195.545 unità. Lo rende noto il Ministero delle Infrastrutturee Trasporti. Questo incremento, trainato dagli incentivi, è il più alto dainizio anno ed il quinto consecutivo. A settembre la crescita delle vendite erastata del 6,77%. Tra i marchi esteri, Fordsi conferma leader in Italia, con 18.518 vetture immatricolate ad ottobre ed unbalzo del 27,65% rispetto ad un anno fa. Seconda in classifica è Volkswagen,con 12.164 vendite e una crescita del 17,35%, terza è Toyota (11.850unità,+88,10%). Ci sono poi Peugeot (10.950 unità,+59,90%) e Renault (10.827unità, +58,22%) che, sommando le vendite boom della controllata Daciaproduttrice di auto low cost (2.062 unità,+126,84%), guadagna la secondaposizione tra i gruppi esteri con più vendite, dietro alla solita primadonnaFord. Bene anche il marchio Citroen (10.165 unità, +16,08%). Tutte giù letedesche di lusso: le immatricolazioni Bmw sono scese ad ottobre del 24,46%, a4.210 unità, quelle Mercedes del 17,34%, a 5.059 unità e quelle Audidell'11,05%, a 5.128 unità. Quanto al mercato dell'usato, il ministero delleInfrastrutture e dei Trasporti rileva che ad ottobre si sono registrati 411.910trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -13,53%rispetto a ottobre 2008, durante il quale furono registrati 476.371trasferimenti di proprietà. Il volume globale delle vendite (607.455autovetture) ha dunque interessato per il 32,19% auto nuove e per il 67,81%auto usate. Fiat: + 15% - A ottobre Fiat Group Automobiles hasegnato un balzo delle immatricolazioni in Italia del 15,05%, totalizzando63.716 nuove vetture contro le 55.379 immatricolate ad ottobre 2008. Nelcumulato dei dieci mesi le immatricolazioni del Lingotto sono in calo dello0,41%, a 598.861 unità, contro le 601.308 dello stesso periodo del 2008. Tra isingoli marchi del Lingotto, Fiat ha immatricolato ad ottobre 49.168 unità,segnando un balzo del 14,57% rispetto ad un anno fa. Lancia va in volo con unacrescita del 28,10% e 9.741 vetture immatricolate, mentre Alfa Romeo è in calo dell'1,07%,a 4.807 unità. Ad ottobre la quota dimercato di Fiat Group Automobiles è al 32,58%, in calo frazionale rispetto al32,76% registrato nello stesso mese di un anno fa. A settembre la quota delLingotto si era attestata al 31,52%. Sul cumulato dei dieci mesi, la quota delgruppo Fiat sale al 33,12% contro il 31,98% segnato nello stesso periodo del2008. Tra i singoli marchi del Lingotto, Fiat ha segnato ad ottobre una quotadi mercato del 25,14% rispetto al 25,39% di un anno fa. Lancia è al 4,98% controil precedente 4,50% e Alfa Romeo è al 2,46% rispetto al 2,87% di ottobre 2008.