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Tutti si sono accorti che l'oro non ha debito

La verità sul metallo prezioso: siamo sicuri che sia l'asset che tutti vorrebbero aveere in portafoglio?
di Buddy Fox domenica 1 febbraio 2026

2' di lettura

«Non sa calciare con il piede sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molto. A parte ciò è un buon giocatore», lo disse George Best ironizzando sulle doti del talento David Beckham, gran giocatore, ma non così grande. Parafrasando George Best, il David Beckham della finanza potrebbe essere l'oro di cui fino a poco tempo fa si diceva «non protegge dall'inflazione, non da un dividendo, non da una cedola, tutto sommato è sempre un bene rifugio». 

Oggi o almeno fino a giovedì scorso sembrava trasformato in Lamine Yamal il giocatore, volevo dire l'asset che tutti vorrebbero avere in portafoglio. L'oro luccica, brilla, è solido, è prezioso e soprattutto non ha debito, se ne sono accorti tutti ed è partita la corsa, molto più semplice di quella febbrile di inizio novecento. A proposito di oro e di prezzi da capogiro, chissà come sta Gordon Brown, perché se è vero che Trump spesso fa scelte discutibili è altrettanto vero che gli intellettuali, gli illuminati di qualche decennio fa hanno preso decisioni ben più sconsiderate e scellerate. Gordon Brown cancelliere dello scacchiere dell'illustre governo di Tony Blair, è stato colui che tra il 1999 e il 2002 ha venduto circa 400 tonnellate di riserve auree del Regno Unito (circa il 60% del totale), ma l'ha fatto quando l'oro prezzava circa $300 all'oncia. Oggi vale oltre il 1.000% in più. Ai tempi incassò qualcosa come 3,5 miliardi di dollari, non voglio nemmeno immaginare quanto avrebbe potuto incassare oggi. Anche i ricchi piangono e sbagliano.
Consolatoria è la caduta dell'oro di venerdì, meno 8% in un giorno, un record!

Complice la chiusura del mese, i realizzi, l'attività degli HFT e soprattutto la reazione del dollaro, sarà interessante vedere dove si fermerà la correzione e quali saranno i commenti degli addetti ai lavori.
L'altra notizia della settimana è l'affondo di Microsoft, nonostante i numeri da record su fatturato e utile, a pesare di più sono state le maggiori spese per i data center. Satya Nadella ha commentato: «Siamo solo all'inizio della diffusione dell'AI», si semina oggi per raccogliere domani.

Mala grande notizia è arrivata poco prima del fischio finale, Kevin Warsh è il nuovo presidente della Fed! Proprio quando il mainstream si stava preoccupando per l'occupazione di Trump, proprio quando si stava per celebrare il funerale del Dollaro ecco che arriva una sterzata alla Yamal. Trump l'ha già scritto «entrerà nella storia». Se le cose andranno male, ha già pronto il suo capro espiatorio.

ARGENTO: due settimane fa avevo scritto "rischio top!" L'argento ha fatto qualche scherzo più su e poi in un giorno -30%! È come un temporale, e ora che l'aria è più pulita, torna l'interesse. A $70 ci faccio un pensiero.

NASDAQ100: mercoledì è tornato sui top come da attese, ora c'è il rischio discesa. La caduta di Microsoft è un segnale.

PETROLIO: c'è abbondante offerta, dicono, intanto il prezzo sale.

CDE: più scende e più è un'occasione.

L'argento è il futuro, attenzione però al prezzo giusto.

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oro

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