In arrivo stipendi più alti. È l'effetto-manovra le cui agevolazioni diventano applicabili in busta paga e produrranno i primi effetti sugli stipendi di aprile. Almeno per una parte dei lavoratori che vedranno l’imposta sostitutiva del 5 per cento al posto dell’Irpef ordinaria e delle addizionali locali, riducendo il prelievo sugli incrementi retributivi concordati nel triennio 2024-2026.
Il beneficio riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito complessivo fino a 33 mila euro. Ne restano esclusi, dunque, i dipendenti pubblici e chi supera la soglia di reddito. Cosa cambia dunque sulle buste paga? L’aumento netto varia in funzione del contratto applicato e dell’entità delle tranche già erogate. L’effetto comune - spiega Il Corriere della Sera - è la riduzione dell’imposta sugli aumenti, che rende leggermente più elevato il salario netto rispetto al regime ordinario.
E così ad aprile, oltre agli incrementi correnti, in molte buste paga confluiranno i ricalcoli dei mesi precedenti. L’importo complessivo potrà così risultare più alto del normale, riducendosi poi dal mese seguente. Per una parte dei lavoratori si tratterà di qualche decina di euro netti mensili in più. Restano escluse dall’aliquota agevolata alcune voci retributive, come gli scatti di anzianità, le una tantum legate alla vacanza contrattuale e le componenti non direttamente riconducibili agli aumenti tabellari.