Si apre il cantiere manovra 2027. E il governo è già all’opera per portare martedì, in Consiglio dei ministri, una serie di provvedimenti economici per venire incontro a cittadini e imprese. Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha annunciato ieri sera - intervenendo “10 Minuti” su Rete4, trasmissione preserale condotta dal direttore di Libero Alessandro Sallusti - che il governo porterà a Palazzo Chigi una serie di provvedimenti: dal completamento della riforma fiscale alla riproposizione «del concordato biennale 2020/2023», già attuato negli anni fiscali precedenti.
DELEGA FISCALE PRONTA
Quanto alla «delega fiscale l’abbiamo adottato con molta rapidità. Abbiamo già 18 decreti legislativi in Gazzetta Ufficiale. Abbiamo otto testi unici. Con i tre che verranno presentati in Cdm, ci sarà un totale di 29 provvedimenti.
Possiamo dire che abbiamo chiuso tutta la riforma fiscale», afferma soddisfato. Annunciando che «la cosa che ci aspetta e che vogliamo fare, nei mesi prossimi, è il codice tributario. Anche qui, un codice che racchiude un po’ tutte queste disposizioni in un unico plesso normativo, sempre nella logica della semplificazione».
In sostanza per commercianti, imprese artigiane e commerciale è stato introdotto un regime che consente ai titolari di partita Iva di definire in anticipo le imposte dovute per due anni basandosi su una proposta elaborata dall’Agenzia delle Entrate, che utilizza i dati in suo possesso per stabilire preventivamente le somme dovute.
L’altro provvedimento interesserà direttamente i contribuenti con carichi fiscali e tributi locali con i comuni.
«Già 1.000 comuni», anticipa il viceministro, «hanno annunciato che aderiranno».
Spetterà alle singole amministrazioni decidere se aderire o meno consentendo così ai contribuenti di pagare tributi locali, vecchie multe e accertamenti senza carichi aggiuntivi ma saldando il debito e mettendosi in regola. C’è da vedere quanti degli altri 7mila comuni italiani aderiranno alla facoltà accordata dal governo.
Il viceministro Leo spiega che la lotta all’evasione fiscale nel 2025 ha «dato ottimi frutti. Sono stati incassati oltre 36,2 miliardi. Da inizio legislatura», fa di conto l’esponente di via XX Settembre, «solo dalla lotta all’evasione sono stati incassati oltre 100 miliardi di euro. Il tutto puntando molto sulla compliance», precisa. Vale a dire trovare un accordo con i contribuenti senza arrivare al contenzioso». Altro pilastro il concorso per ampliare l’organico della magistratura tributaria: «Già 170 giudici fiscali sono stati messi a ruolo e presto», assicura, «verrà bandito un nuovo concorso per altri 177 giudici fiscali».
Leo anticipa che è intenzione del governo continuare «a favorire i rinnovi contrattuali per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e delle famiglie». Un provvedimento che già quest’anno ha consentito di portare a conclusione molti rinnovi contrattuali con una iniezione di liquidità nelle tasche dei lavoratori. Magari legando i rinnovi alle richieste di contributi pubblici da parte delle aziende dei settore coinvolti.
La spinta ai rinnovi contrattuali – grazie ad una tassazione di vantaggio limitata al 5% - ha incentivato anche la contrattazione di secondo livello. E quindi la capacità delle aziende di poter attivare un sistema di premialità e di welfare aggiuntivo.
RINNOVI CONTRATTUALI
A far di conto sui premi medi riconosciuti ai lavoratori (che prima erano di circa 1.400/1.500 euro nello scorso anno), adesso si è arrivati intorno ad una media di 1.800 euro. Una detassazione che per i lavoratori dipendenti del settore privato nel 2025 poteva riguardare solo chi ha un reddito di 33mila euro. Il viceministro conferma che dopo gli interventi per ridurre la tassazione degli scaglioni di reddito più bassi, il prossimo anno è «intenzione del governo intervenire per i lavoratori del ceto medio che guadagnano tra i 50 e i 60mila euro». Portando l’aliquota al 33%. C’è da vedere quanto si riuscirà a reperire. Le prime indiscrezioni ventilano una cubatura per la legge di bilancio 2027 di circa 15 miliardi. Ma la partita - alla vigilia dell’anno elettorale - è solo iniziata.