Parigi, 15 gen. (Adnkronos/Ign) - La Francia e' pronta ad inviare piu' truppe in Mali dove i suoi caccia hanno condotto nella notte raid contro una cittadina occupata dagli islamisti. "Per il momento abbiamo 750 uomini, ma questo sara' aumentato", ha detto infatti il presidente francese Francois Hollande, parlando a margine della sua visita a Dubai. Hollande ha poi confermato gli attacchi aerei nella notte contro Diabaly, la cittadina a 400 chilometri dalla capitale Bamako occupata ieri dai ribelli dopo che erano stati costretti a lasciare la cittadina centrale di Konna. "L'obiettivo e' di costringerli a ritirarsi", ha spiegato il presidente francese sottolineando che si esercita la "massima attenzione" per evitare vittime tra la popolazione civile. La missione francese in Mali e' iniziata cinque giorni fa, dietro la richiesta di aiuto del governo di Bamako di fronte all'avanzata verso sud delle forze islamiste che lo scorso anno hanno occupato il nord del paese. Al momento la Francia e' l'unico paese impegnato, mentre Belgio e Danimarca si sono impegnati ad inviare aerei di trasporto per supporto logistico e Londra ha inviato gia' due aerei con la stessa funzione. Hollande si e' detto "fiducioso" del fatto che le forze francesi e maliane riescano a bloccare l'avanzata degli islamisti, mentre sara' necessaria ancora "una buona settimana" perche' l'Unione Africana possa schierare il suo contingente. Intanto l'Onu lancia l'allarme profughi. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCRA, ha riferito che circa 144mila persone sono fuggite dal Mali nel corso dell'ultimo anno mentre in altre aree del Paese si contano già 230mila sfollati, come ha spiegato il portavoce Adrian Edwards. La maggior parte dei rifugiati in fuga dagli scontri viene accolto in Mauritania, Niger e Burkina Faso.




