Centinaia di ossa umane conservate nel proprio appartamento: "per interesse storico" sostiene la padrona di casa, per farci sesso accusa la polizia. E così una donna 37enne di Goteborg, in Svezia, rischia fino a due anni di carcere. L'incredibile storia di necrofilia ha inizio quando dopo settimane di ricerche gli agenti hanno fatto irruzione nella casa rinvenendo cd dai titoli piuttosto ammiccanti, come "La mia necrofilia" e "La mia prima volta", e foto in cui la donna baciava e abbracciava teschi e scheletri. Secondo gli inquirenti, la signora avrebbe usato le ossa per masturbarsi, ma l'accusata nega con decisione. Nella casa è stato rinvenuto anche un permesso per entrare nelle camere mortuarie.