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Ucraina, la guerra in diretta. Il vice comandante di Azov: "Nessuna resa, siamo ancora nell'acciaieria". Il mistero della "operazione in corso"

Giorno di guerra in Ucraina numero 85: è ancora stallo sostanziale in Donbass, dove l'avanzata russa è lenta e non mancano i contrattacchi dell'esercito di Kiev. Dal punto di vista diplomatico, si segnala la pesante rappresaglia di Mosca che caccia come persone non gradite diplomatici dei "paesi ostili", tra cui 24 funzionari italiani. Continuano le trattative per evacuare completamente il bunker delle acciaierie Azovstal, a Mariupol, dove restano asserragliate alcune decine di combattenti del Battaglione Azov, tra cui il comandante Denis Prokopenko.  

Ore 22.02 Kiev: continuano attacchi russi su Donetsk
Le forze armate russe hanno intensificato i loro attacchi su Donetsk usando aerei militari, l'artiglieria e colpi di mortaio. Lo riferiscono le forze armate di Kiev nell'ultimo bollettino serale, spiegando che l'obiettivo principale delle forze russe è verso Donetsk, dove sono state lanciate operazioni d'assalto. ''Le forze russe sono demoralizzate, subiscono perdite significative e alcuni membri del personale non ricevono i pagamenti che sono stati promessi'', prosegue il bollettino.

Ore 20.48 Zelensky, fondi Usa contribuiscono a ripristino pace e sicurezza
"Elogio l'approvazione al Senato Usa della misura per gli stanziamenti supplementari aggiuntivi all'Ucraina. 40 miliardi di dollari sono un contributo significativo al ripristino della pace e della sicurezza in Ucraina, Europa e nel mondo. Attendiamo la firma della legge da parte del presidente Joe Biden". Lo ha scritto su Twitter il premier ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l'approvazione del pacchetto al Congresso degli Stati Uniti. 

Ore 20.25 Vice comandante Azov: "Sono ancora in stabilimento Azovstal"
"Oggi è il 85 giorno di guerra. Io e il comando militare ci troviamo nello stabilimento Azovstal". Lo dichiara in un video pubblicato da vari media ucraini il vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Palamar, smentendo le voci che lo davano per arreso alle forze russe. "È in corso una determinata operazione, di cui non rivelo i dettagli", ha aggiunto Palamar, dicendosi "grato all'UCRAINA e a tutto il mondo per il sostegno. Ci vediamo". 

Ore 20.05 Nato: Morawiecki, Polonia difenderà Finlandia e Svezia se attaccate
Il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha dichiarato che il suo Paese espanderà il sostegno a Finlandia e Svezia, se dovessero essere minacciate o aggredite nel corso del processo di adesione alla Nato. Ha parlato nel corso di una conferenza al think tank Polish Institute of International Affairs, nel contesto della guerra in Ucraina seguita all'invasione russa. Morawiecki ha aggiunto di voler "dire chiaramente che, nel caso di un attacco a Svezia e Finalndia nel corso del loro processo di accesso alla Nato, la Polonia interverrà in loro aiuto". Ha precisato inoltre di ritenere che la Nato dovrebbe avere basi permanenti sul suo fianco orientale.

Ore 20 Pentagono, sarà difficile sloggiare russi da Donbass
onostante i successi delle forze ucraine a Kharkiv, l'esercito russo riesce a rafforzare il suo controllo sul Donbass e sul Sud del Paese e questo significa che il conflitto durera' a lungo e che sara' difficile respingere i russi. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono chiedendo l'anonimato. "Siamo assolutamente determinati a fare tutto il possibile per aiutare gli ucraini a difendersi, anche formandoli per utilizzare il materiale che gli forniamo", ha aggiunto la stessa fonte sottolineando tuttavia che "resteremo prudenti nelle nostre previsioni" sul conflitto. Gli ucraini, ha osservato la fonte, "si comportano molto bene sul terreno, non hanno problemi di coesione, ma i russi hanno ancora a disposizione una parte importante delle capacita' che avevano ammassato dall'autunno" alle frontiere dell'Ucraina. 

Ore 19.31 NYT: hacker cinesi attaccano sistemi della difesa russa
Degli hacker cinesi hanno cercato di rubare dati e informazioni di difesa della Russia. Lo scrive il New York Times citando la società di cybersicurezza Check Point. Il 23 marzo scorso diversi scienziati e ingegneri di istituti militari russi hanno ricevuto email provenienti dal ministero della sanità russo dal titolo "lista di persone sotto le sanzioni americane per l'invasione dell'Ucraina". Le email però non provenivano dal ministero della Sanità russo: il mittente infatti era un gruppo di hacker della Cina che volevano cercare di convincere i destinatari ad aprire e scaricare il documento contenente un malware. L'incidente mostra come Pechino cerchi di spiare la Russia e mette in evidenza il complicato rapporto fra i due Paesi che si sono uniti contro gli Usa, sottolinea il New York Times.

Ore 19.12 Kiev: su Azovstal sganciate 714 tonnellate di tritolo in un mese
Le bombe sganciate dall’esercito russo sulle acciaierie Azovstal di Mariupol nell’ultimo mese equivalgono a 714 tonnellate di tritolo. Lo riferisce su Telegram l’agenzia ucraina Ukrinform.

Ore 18.39 Minsk compra "un numero necessario di missili Iskander da Mosca
La Bielorussia ha acquistato dalla Russia il "numero necessario di sistemi missilistici Iskander e sistemi missilistici antiaerei S-400". Lo conferma il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, in un incontro con il governatore della regione di Nizhny Novgorod Gleb Nikitin, secondo quanto rilancia l’agenzia Belta. "Lo abbiamo concordato con Putin", ha spiegato Lukashenko, "abbiamo comprato da voi il numero necessario di Iskander e S-400, abbiamo armato il nostro esercito. Ora è un esercito completamente diverso con tali armi. Per lo meno, queste armi possono causare danni colossali", ha concluso.

Ore 18.11 Kiev: fallito tentativo russo di arruolare gli abitanti di Izyum
Le autorità ucraine rivelano che il tentativo russo di arruolare nell’esercito gli abitanti della città occupata di Izyum sarebbe fallito. "Abbiamo informazioni che c’è stato un tentativo di mobilitazione forzata «che è fallito. Dicevano alla gente di scegliere fra andare in Russia o entrare nell’esercito russo. Non ci sono informazioni che qualcuno si sia presentato volontario per entrare nell’esercito", ha spiegato Oleh Syniehubov capo dell’amministrazione militare ucraina della regione di Kharkiv, citato da Ukrinform.

Ore 17.31 Russia-Usa, telefonata tra capi di stato maggiore
Il capo di stato maggiore delle Forze armate russe, Valery Gerasimov, ha avuto un colloquio telefonico con il capo di stato maggiore congiunto Usa, Mark Milley, su iniziativa americana. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, come riporta l’agenzia Ria Novosti. I due generali hanno discusso di varie questioni, tra cui l’Ucraina.

Ore 17.12 Severodonetsk bombardata, 12 morti
Almeno 12 persone sono rimaste uccise e altre 40 ferite nei pesanti bombardamenti russi sulla città di Severodonetsk, nell'Ucraina orientale, quasi circondata dalle forze di Mosca. Lo ha confermato su Telegram il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai. I russi "hanno iniziato questa mattina a bombardare in modo casuale con armi pesanti. I bombardamenti continuano", ha concluso il governatore.

Ore 17.04 Joe Biden: Nato è ora importante e necessaria come non mai. Con Svezia e Finlandia più forti
"Non c’è dubbio che la Nato oggi sia importante, efficace e necessaria come non mai": così Joe Biden in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto (i leader dei due Paesi che hanno chiesto di entrare nella Nato). Per Biden la Nato è "un’alleanza indispensabile per la pace e il mondo libero, in grado di diventare più forte proprio con l’adesione di Svezia e Finlandia", ha concluso.

Ore 16.39 Kiev: crediamo che russi manterranno la parola su Azovstal
Il brigadiere generale Oleksii Gromov, capo del dipartimento operativo dello Stato maggiore di Kiev, ha dichiarato che "le misure per evacuare i soldati ucraini da Mariupol continuano". Senza dare indicazioni sui numeri dei militari usciti da Azovstal, che secondo Mosca sono al momento 1.730. E ancora, ha aggiunto: "Sappiamo che il nostro nemico è insidioso, ma crediamo che la parola data verrà mantenuta". Così in un briefing a Kiev relativo alla sicurezza delle truppe uscite dall’acciaieria e trasportate nei territori sotto controllo russo.

Ore 15.59 Stoltenberg: offensiva russa in Donbass è in stallo
"La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi in Ucraina: ha dovuto abbandonare Kiev e Kharkiv e l’offensiva nel Donbass è in stallo. Ma non crediamo che Mosca abbia rinunciato ai suoi piani e dunque dobbiamo prepararci a sostenere l’Ucraina sul medio e lungo periodo". Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Ore 15.44 Erdogan, non romperò legami né con Putin né con Zelensky
"Per quanto riguarda la guerra Russia-Ucraina, al momento stiamo seguendo una politica di equilibrio sia per quanto riguarda la Russia che l'Ucraina. In questa politica di equilibrio, non ho certamente intenzione di recidere i legami con Putin o con Zelensky. Continuo la mia diplomazia telefonica con Putin e Zelensky. Ho inviato da loro il mio rappresentante speciale e continueremo a farlo, perché lo scoppio di una nuova guerra mondiale non serve né alla nostra regione né al mondo". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un discorso a un gruppo di giovani turchi, citato dalla tv statale Trt.

Ore 15.35 Chiesto ergastolo per soldato russo nel processo a Kiev
La pubblica accusa ha chiesto l’ergastolo per Vadim Shishimarin, il soldato russo, un giovane sergente di 21 anni, sotto processo per crimini di guerra in un tribunale di Kiev.

Ore 15.12 Bundestag toglie diritto uso ufficio a Schroder
L’ex cancelliere Gerhard Schroder, finito nel mirino per la sua vicinanza alla Russia nonostante l’invasione dell’Ucraina, perde alcuni dei suoi diritti speciali. La commissione Bilancio del Bundestag gli ha tolto infatti gli uffici e lo staff all’ex cancelliere 78enne, che manterrà la pensione e la sicurezza personale. Lo confermano i media tedeschi.

Ore 14.48 Nato, Erdogan: deciso a bloccare adesione Finlandia e Svezia
"La Nato prevede un sistema di Difesa e di sicurezza, è inaccettabile per noi che vi facciano parte Paesi che sostengono organizzazioni terroristiche", ha tuonato Erdogan, il quale ha poi ribadito che Ankara continua sulla strada della diplomazia, mantenendo aperto il dialogo sia con il presidente russo Vladimir Putin che con l'omologo ucraino Volodimir Zelensky. "Non ho intenzione di tagliare i rapporti ne' con Putin ne' con Zelensky, continuiamo sulla strada dell'equilibrio", ha concluso il presidente.

Ore 14.10 Dl Ucraina bis: ok definitivo della Camera
Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge Ucraina bis. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 336 voti a favore, 51 contrari e due astenuti.

Ore 13.50 Russi arrestano il vice-comandante del battaglione Aidar
Il tribunale distrettuale di Rostov ha autorizzato l’arresto di Denis Muryga, vice comandante del battaglione nazionalista ucraino Aidar. Lo riporta Ria Novosti citando fonti giudiziarie. Stando a quanto sostiene l’agenzia di stampa russa l’uomo avrebbe cercato di entrare nel territorio della Russia confondendosi con il flusso dei profughi.

Ore 13.22 Media, Cina in trattative acquisto greggio dalla Russia
La Cina di Xi Jinping è in fase di trattative con la Russia per l’acquisto di greggio a basso costo per rimpinguare le proprie riserve strategiche. Lo rilancia Bloomberg, che cita una fonte anonima al corrente delle trattative, secondo cui sono in corso colloqui tra i governi dei due Paesi, e finora ci sarebbe solo uno scarso coinvolgimento diretto dei gruppi petroliferi cinesi e russi.

Ore 13.00 Cremlino, non sappiamo nulla di piano italiano
Il Cremlino non è a conoscenza del piano italiano in quattro tappe per arrivare in tempi rapidi al cessate il fuoco in Ucraina e poi aprire il negoziato per la pace, presentato all'Onu dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: lo spiega il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Ore 12.41 Scholz, Putin non può imporre diktat su pace
"Vladimir Putin crede ancora di poter imporre un pace sotto forma di diktat ma ha torto. Così come si sbagliava sulla determinazione degli ucraini e sull’unità delle nostre alleanze. Gli ucraini non lo accettano e nemmeno noi". Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz nel corso del suo intervento al Bundestag, come riporta la Bild.

Ore 12.26 Usa, russi temono boomerang da abusi a Mariupol
Gli Usa hanno raccolto informazioni di intelligence che mostrano che le autorità di Mosca temono che i soldati russi a Mariupol stiano commettendo atroci abusi. Lo riferisce un funzionario Usa ben informato, che aggiunge che le autorità russe, che non ha identificato in modo più preciso, sono anche preoccupate che gli abusi si ritorceranno loro contro, spingeranno i residenti di Mariupol a resistere ulteriormente all’occupazione e non faranno reggere la versione di Mosca secondo cui i russi stanno liberando la città russofona. Sempre secondo le informazioni di intelligence Usa raccolte, gli abusi includono pestaggi e shock elettrici ai danni di autorità municipali, oltre che rapine nelle case.

Ore 12.00 Erdogan, avrò altri contatti con Putin e Zelensky
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato giovedì che intende continuare a perseguire "la strada della diplomazia telefonica" per sbloccare la situazione in Ucraina: lo rilancia la Tass. "Stiamo perseguendo una politica equilibrata nelle relazioni sia con la Russia che con l’Ucraina. Non ho intenzione di tagliare i legami né con Putin né con Zelensky", ha detto in un incontro con i giovani turchi ad Ankara.

Ore 11.48 Morawiecki, allargamento Nato è sconfitta Cremlino
"Considero l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato un significativo rafforzamento della pace in Europa e una grave sconfitta per il Cremlino. Voglio chiarire che nel caso di un attacco a Svezia e Finlandia durante il processo di adesione, la Polonia verrà in loro aiuto". Così il premier polacco, Mateusz Morawiecki, intervenendo ad un evento organizzato dall’Istituto polacco per gli affari internazionali. "L’allargamento della Nato a Finlandia e Svezia è un impegno politico della comunità transatlantica verso l’Ucraina", ha rimarcato, per poi spiegare che "sono i difensori di Mariupol, Kharkiv e Kiev ad aver aperto le porte dell’Alleanza Transatlantica con la loro lotta eroica. Queste porte devono restare aperte anche per loro», ha concluso Morawiecki.

Ore 11.19: Kiev, "basta ambiguità sull'adesione all'Ue" 
"L'ambiguità strategica sulla prospettiva europea dell'Ucraina praticata da alcune capitali dell'Ue negli ultimi anni è fallita e deve finire. Ha solo incoraggiato Putin. Non abbiamo bisogno di surrogati dello status di candidato all'Ue che mostrino un trattamento di seconda classe nei confronti dell'Ucraina e feriscano i sentimenti degli ucraini". Così su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Una risposta indiretta a quanto affermato qualche minuto prima dal premier tedesco Olaf Scholz, che al Bundestag ha chiarito di "non essere favorevole a una procedura più corta rispetto a quella standard per l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue".

Ore 10.27: Kiev, "cessate il fuoco impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe"
"Non offriteci un cessate il fuoco: questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe.L'Ucraina non è interessata a una nuova 'Minsk' e al ritorno della guerra tra pochi anni. Fino a quando la Russia non sarà pronta a liberare completamente i territori occupati, la nostra squadra negoziale sarà composta da armi, sanzioni e denaro". Così il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak su Twitter. 

Ore 8.57: Mosca, "ricercati due comandanti del Battaglione Azov"
Due comandanti del battaglione Azov sono stati inseriti in Russia nella lista dei ricercati. Lo ha reso noto il ministero degli Interni. Si tratta di Sergey Velichko, 28 anni, e di Konstantin Nemichev, di 26. Entrambi sono originari di Kharkiv e lo scorso aprile si era diffusa già la notizia di una loro cattura. Il Comitato inquirente ha accusato in contumacia Velichko e Nemichev di complicità in un attentato alla vita di almeno otto soldati russi nella regione di Kharkiv.


Ore 8.25: Onu, "Mosca sblocchi i porti del Mar Nero o sarà carestia"
Nuovo appello del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres sul "danno collaterale" indotto dalla guerra in Ucraina in grado di innescare un fenomeno di carenza di cibo che potrebbe causare "malnutrizione, fame di massa e carestia, in una crisi che potrebbe durare anni" in tutto il mondo. Parlando a New York a un vertice sui problemi dell'accesso al cibo a livello planetario, Guterres ha chiesto alla Russia di revocare il blocco del Mar Nero che impedisce le spedizioni di grano ucraino verso i mercati esteri. "Siamo chiari: non esiste una soluzione efficace alla crisi alimentare senza reintegrare la produzione alimentare ucraina", ha affermato Guterres. "La Russia deve consentire l'esportazione sicura e protetta del grano immagazzinato nei porti ucraini". Il segretario generale dell'Onu ha specificato che sono comunque in corso trattative "intense" con la Russia per cercare di trovare una soluzione al problema. 

Ore 8.18: Raffica di bombardamenti sulla regione di Sumy
Le forze di Mosca hanno continuato a bombardare ieri sera la regione ucraina di Sumy (est) lungo il suo intero confine con la Russia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. "I nemici russi sembrano impazziti. I bombardamenti sono continuati lungo l'intero confine della regione di Sumy", ha scritto Zhyvytskyi, spiegando che gli attacchi con pezzi di artiglieria pesante provenivano dal territorio russo. Per il momento non si segnalano vittime.

Ore 7.52: "Mosca rimuove i suoi alti ufficiali"
"Nelle ultime settimane, la Russia ha rimosso i comandanti di alto livello che considera si siano comportati male durante le fasi iniziali dell'invasione dell'Ucraina". E' il focus su cui punta l'analisi odierna dell'intelligence della Difesa britannica. In particolare, si legge sull'aggiornamento diffuso dal ministero della Difesa di Londra, "il tenente generale Serhiy Kisel, che comandava la 1a Armata carri armati d'elite, è stato sospeso per la mancata cattura di Kharkiv", mentre "anche il viceammiraglio Igor Osipov, che comandava la Flotta del Mar Nero, è stato probabilmente sospeso in seguito all'affondamento dell'incrociatore Moskva in aprile". Invece, secondo l'intelligence, "il Capo di Stato Maggiore russo Valeriy Gerasimov probabilmente rimane al suo posto, ma non è chiaro se mantenga la fiducia del presidente Putin". 
 

Ore 07.25: "Bombardamenti ucraini nella regione russa di Kursk, un morto"
Almeno una persona ha perso la vita a seguito di un attacco proveniente dall'Ucraina al villaggio di Tetkino, nella regione russa di Kursk. Lo ha dichiarato questa mattina il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit, sul proprio canale Telegram. "Un altro attacco nemico a Tetkino, avvenuto all'alba, si è purtroppo concluso in tragedia. Al momento è noto almeno un morto civile", ha scritto il governatore. Secondo i dati preliminari, la vittima è un camionista che stava scaricando materie prime in una distilleria locale, dove sono stati segnalati alcuni feriti. Starovoit ha aggiunto che nell'insediamento di Tetkino sono scoppiati degli incendi e che diverse abitazioni sono state danneggiate. Inoltre ci sono segnalazioni di ordigni inesplosi, mentre sul posto sono già intervenuti specialisti forensi. "Forniremo tutta l'assistenza necessaria a tutte le famiglie colpite", ha concluso il governatore. 

Ore 6.52: La Russia chiude gli uffici della tv canadese
La Russia ha fatto sapere che chiuderà gli uffici moscoviti della Canadian Broadcasting Corporation (Cbc) come ritorsione per la decisione di Ottawa di mettere al bando Rt. La misura punitiva è stata immediatamente condannata dal premier canadese Justin Trudeau secondo cui "il giornalismo responsabile, che condivide con i cittadini quello che sta succedendo, è una profonda minaccia per Vladimir Putin". Da parte sua, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha denunciato l'iniziativa "russofobica" del governo canadese contro Rt e ha qualificato Cbc come "rumore di propaganda".