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Donald Trump, la Corte Suprema accoglie il suo ricorso: "Può correre per la Casa Bianca"

"Grande vittoria per l'America!!!". Donald Trump esulta a caratteri cubitali commentando su Truth Social la sentenza della Corte Suprema che, all'unanimità, ha accolto le ragioni del suo ricorso, bocciando la sentenza della Corte Suprema del Colorado che escludeva il tycoon dalla scheda elettorale delle primarie repubblicane di domani per il suo ruolo nell'assalto al Campidoglio mentre il Congresso notificava la vittoria di Joe Biden. Gli avvocati di Trump avevano impugnato la decisione della Corte suprema statale, che alla fine dello scorso anno aveva squalificato il leader repubblicano dalle primarie sulla base del 14mo emendamento, secondo cui chi giura sulla Costituzione e partecipa a un'insurrezione non può correre per un ruolo pubblico. Simili provvedimenti erano stati successivamente assunti dalle autorità del Maine e dell'Illinois. "Lo sfrenato piano democratico di cancellare il mio nome è andato in pezzi e in fiamme, ma la nostra lotta per rendere di nuovo grande l'America è lungi dall'essere finita", ha continuato Trump che secondo la Cnn dovrebbe rilasciare alcune dichiarazioni nella sua residenza a Mar-a-Lago, in Florida.

 

 

 


Fa notare il quotidiano Washington Post che i giudici della Corte suprema federale hanno anche assunto la rara decisione di annunciare la propria opinione sul sito web dell'istituzione in un giorno in cui quest'ultima non è in sessione. Domani è infatti in programma il cosiddetto "Super Tuesday" e si svolgeranno le primarie repubblicane proprio in Colorado e 14 altri Stati. Nell'occasione saranno assegnati centinaia di delegati, che probabilmente porteranno Trump a un passo dalla nomina a candidato del Partito repubblicano in vista delle prossime elezioni presidenziali. Quanto deciso dai giudici supremi avrà un impatto anche sugli altri due stati, il Maine e l'Illinois, che avevano seguito il Colorado nella scelta di escludere Trump dalle schede delle primarie.