Libero logo

Protestano contro l'Ice, ma sono criminali

Sospesi gli agenti che hanno sparato a Pretti. Un uomo aggredisce la parlamentare Ilhan Omar
di Daniel Mosserigiovedì 29 gennaio 2026
Protestano contro l'Ice, ma sono criminali

3' di lettura

Non era acido, forse era solo acqua, forse sidro di mele. I testimoni dicono che fosse puzzolente. Per qualche istante le guardie del corpo hanno temuto per l’incolumità della deputata dei Democratici Ilhan Omar vittima, ieri, di un assalto durante un incontro con i cittadini nella town hall, la sala del municipio di Minneapolis. Eletta in Minnesota alla Camera dei Rappresentanti per la prima volta dieci anni fa, Omar, nata a Mogadiscio nel 1982, stava chiedendo le dimissioni della segretaria alla Sicurezza interna, Kristi Noem, e l’abolizione dell’Ice, la controversa agenzia federale per le migrazioni, quando dal pubblico un uomo si è alzato, si è avvicinato in fretta al podio e ha spruzzato la deputata con il contenuto di una siringa senz’ago.

Nel video trasmesso dai canali americani, si vede Omar per nulla spaventata che si fa sotto all’assalitore subito atterrato e portato via dai gorilla di servizio per poi dichiarare: «Sono sopravvissuta alla guerra, sopravviverò di certo alle intimidazioni e a qualsiasi cosa queste persone pensino di potermi fare, sono fatta così». Ore prima, durante un comizio in Iowa, era stato il presidente Donald Trump a fare il nome della prima donna musulmana eletta al Congresso. Non si capisce come lei e il marito abbiano fatto tanti soldi, ha affermato il presidente ricordando che lei «vale» 44 milioni di dollari, «tanto più che arriva da un Paese che è un disastro... che non è neanche un Paese».

Beppe Sala ha la sindrome di Alberto Sordi: mandiamolo in Minnesota

Se dovessimo trovargli un nome, potremmo definirla la sindrome del vigile urbano di Alberto Sordi, quello che si esprime...

Dopo due giorni di toni stemperati e «telefonate costruttive» fra Trump e gli amministratori Minnesota per migliorare il clima dopo i fatti di sangue di Minneapolis – due manifestanti pro-immigrati uccisi dall’Ice in due settimane – il caso Omar ha fatto rialzare il livello della tensione politica. Trump si è rifiutato di guardare il video dell’aggressione a Omar: «Conoscendola, probabilmente è una montatura», ha dichiarato, mentre il governatore democratico del Minnesota, Tim Walz, ha sparato ad alzo zero contro «la retorica crudele, infiammatoria e disumanizzante del leader della nostra nazione, che deve fermarsi immediatamente».

Alcuni deputati Repubblicani al Congresso, fra questi Mike Lawler e Mark Alford, hanno condannato l’aggressione alla collega di origine somala senza mezzi termini. «A prescindere da quanto veementemente io non sia d'accordo con la sua retorica, nessun funzionario eletto dovrebbe affrontare attacchi fisici», ha scritto la deputata Nancy Mace. Eppure, i rapporti fra il Grand Old Party e Ilhan Omar restano pessimi: la deputata, ricorda la Cnn, è indagata dal Dipartimento di Giustizia e dal Comitato di Vigilanza della Camera, dopo che Trump e il presidente del comitato, il deputato del Kentucky James Comer, hanno reso noto giorni fa che ne stavano “sondando” le finanze nel corso di un’indagine su Omar aperta nel 2024 sotto l’amministrazione Biden.

Il record di espulsioni è dell'accogliente Obama

Siamo a Chicago, “città santuario” di lunga data che non collabora con le forze dell’ordine fed...

Sullo sfondo della polemica relativa alle finanze della deputata, resta Minneapolis. Gli agenti della US Border Patrol coinvolti nella sparatoria mortale di Alex Pretti nella più grande città del Minnesota sono stati sospesi dal servizio, ha reso noto ieri la portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna, Tricia McLaughlin. Ieri però le radio locali hanno reso noto che nella notte fra il 26 e il 27 gennaio un gruppo di cittadini è andato a manifestare davanti all’albergo di Maple Grow, un sobborgo fuori Minneapolis, dove risiedeva un gruppo di agenti dell’Ice per cercare il contestato comandante Greg Bovino. La dimostrazione è diventata presto violenta, con le vetrate dello SpringHill Suites spaccate dai manifestanti che cercavano di irrompere nell’albergo. Intervenuta con mezzi blindati, la polizia ha arrestato 26 persone per «assemblea illecita e condotta ribelle». Fra i fermati c’erano alcuni pregiudicati per rapina aggravata e violenza contro una donna incinta, per furto e danni alla proprietà. Anche l’assalitore di Omar, il 55enne Anthony Kazmierczak ha scontato un giorno in prigione e cinque anni di libertà vigilata per ripetuta guida in stato di ebbrezza.

La sinistra scivola sull'Ice e rispolvera il solito odio per il nemico "amerikano"

Dio benedica questi energumeni dell’Ice, perché ci permettono di rispolverare l’album di famiglia, si...