Un quarto indagato nell'inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana in Svizzera, dove il locale Le Constellation è andato a fuoco la notte di Capodanno non lasciando scampo a 40 persone. Si tratta di Christophe Balet, l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica, che così si aggiunge agli altri tre già iscritti nel registro degli indagati, ovvero i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar in cui è scoppiato il rogo, e l'ex funzionario del comune Ken Jacquemond. Stando a quanto riferito dai media francofoni, il nuovo indagato sarà interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio.
Balet è il funzionario comunale che due giorni dopo la tragedia ha trasmesso agli investigatori la documentazione urbanistica e amministrativa relativa al Le Constellation. Jacquemond, ex funzionario di Crans e oggi al comune di Val d'Illiez, sarà interrogato invece il 9 febbraio. Al centro degli interrogatori ci saranno probabilmente i mancati controlli comunali nelle strutture della zona, tra cui il locale dei Moretti, dal 2020 a oggi, dunque per cinque anni.
Gli inquirenti, in particolare, si chiedono come sia possibile che il servizio tecnico comunale non abbia effettuato alcun controllo nel discobar Le Constellation per diversi anni consecutivi, considerando quanto si sia dimostrato rigido invece in altri contesti, tanto da imporre il sigillo nei caminetti in tutti e 13 gli appartamenti dello stabile che ospita il locale, per via di alcune problematiche riscontrate. Le mancate ispezioni avrebbero potuto far emergere tutte le irregolarità poi risultate fatali, dalle uscite di sicurezza bloccate alla presenza di materiale fonoassorbente non ignifugo sul soffitto.