Da una parte ci sono i proclami di vittoria di Vladimir Putin, del ministro degli Esteri Lavrov, del portavoce del Cremlino Peskov. Dall'altra, la brutale verità, cruenta e terribile: la Russia non sta vincendo in Ucraina e anche laddove al fronte riesce a far valere la sua schiacciante superiorità militare (soprattutto dal punto di vista della "quantità" di unità, vale a dire carne da cannone, dalle parti di Mosca c'è una domanda che nessuno oserà mai fare pubblicamente: a che prezzo?
Su X circolano video sconvolgenti: soldati russi legati agli alberi seminudi, torturati, picchiati, costretti a mangiare neve con la pala. I loro aguzzini sono connazionali: superiori che li puniscono in questo modo per aver tentato di disertare o per essersi rifiutati di eseguire degli ordini.
Il filmato è stato condiviso e rilanciato anche dal New York Post e svela il vero volto del conflitto, un tutti contro tutti sanguinario. "Mi dispiace, non succederà più", è l'urlo di uno dei militari puniti, attaccato a testa in giù a tronco di un albero con del nastro. Sarebbero questi, sottolinea il canale ucraino War archive, i "metodi aggiornati" dell'esercito di Putin. Per Nevzorov Telegram i generali russi hanno inventato "nuovi tipi di tortura per il loro personale". "La Russia - conclude Butusov Plus, altra pagina ucraina - trasforma le persone in bestiame, perché solo gli animali obbediscono agli ordini senza dire una parola. Il cortile di Orwell, questa è la Russia di Putin".
Russian Discipline, Putin-Style:
— EuroPost Agency (@EuroPostAgency) January 26, 2026
New recruits in the Russian army were tied upside down to a tree their punishment for fleeing frontlines in fear of death.
A brutal reminder of how fear not morale rules the ranks.#Europost pic.twitter.com/mfmZhVPvLm