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Trump avverte l'Iran: "Dovreste essere molto preoccupati"

mercoledì 4 febbraio 2026

2' di lettura

Ore di nuova tensione tra Stati Uniti e l'Iran. La Casa Bianca minaccia e Teheran si affretta a ricucire. Secondo Donald Trump, il leader supremo iraniano Ali Khamenei "dovrebbe essere molto preoccupato, sì. Dovrebbe esserlo. Quello che ho sempre detto è che vogliamo la pace in Medio Oriente. Se non avessi eliminato il loro nucleare, non ci sarebbe pace in Medio Oriente, perché i Paesi arabi non avrebbero mai potuto farlo".

Intervistato da Nbc News, il presidente americano ha quindi aggiunto, fuori dai denti: "Penso che dovrebbe essere molto preoccupato in questo momento. Come sapete, stanno negoziando con noi". Sul nucleare Washington agita lo spettro della rottura dei colloqui, e della conseguente riposta durissima contro gli ayatollah. Dopo poche ore, però, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi conferma che venerdì alle 10 a Muscat, in b, si svolgeranno i colloqui con Usa, allontanando dunque l'ipotesi del fallimento. "I colloqui nucleari con gli Stati Uniti sono fissati a Muscat per le 10 di venerdì - ha scritto il ministro iraniano - sono grato ai nostri fratelli dell'Oman per aver adottato tutte le disposizioni necessarie".

Trump ha ammonito l'Iran a non riprendere il programma nucleare perché "se lo fate, le conseguenze saranno molto gravi". "Il messaggio è stato chiaro: se ci riprovano, sanno già che cosa succederà. Se lo faranno, torneremo a colpire e completeremo di nuovo l'operazione", ha spiegato Trump, sottolineando che gli iraniani "hanno tentato di rientrare nel sito, ma non sono riusciti nemmeno ad avvicinarsi: la distruzione è stata totale". Tuttavia, "stavano valutando la possibilità di aprire un nuovo sito in un'altra area del Paese", ha osservato Trump, precisando che "ne siamo venuti a conoscenza e ho detto loro: 'Se lo fate, le conseguenze saranno molto gravi'". 

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che un'ingerenza esterna nella situazione che riguarda l'Iran rappresenterebbe un rischio per l'intera regione, ribadendo che una soluzione diplomatica, compresa quella sul dossier nucleare, resta la strada più accettabile. Dopo colloqui in Egitto, Erdogan ha dichiarato che "crediamo che un intervento esterno nei confronti del nostro vicino Iran rappresenti una seria minaccia per l'intera regione e che il modo più ragionevole per risolvere le questioni, incluso il problema nucleare, sia attraverso la diplomazia". Ha aggiunto che Ankara sostiene con coerenza il dialogo e i metodi politici per dirimere le controversie, sottolineando "la necessità di evitare passi che possano portare a un'escalation delle tensioni in Medio Oriente". 

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