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Crans-Montana. i Moretti linciati in strada dai familiari delle vittime: insulti, urla, spintoni

giovedì 12 febbraio 2026

2' di lettura

Un drammatico parapiglia tra alcuni familiari delle vittime del rogo di Capodanno di Crans-Montana al Constellation e i coniugi Jacques e Jessica Moretti si è verificato pochi minuti prima dell’inizio dell’interrogatorio della donna davanti all’aula universitaria in cui si svolge l’audizione.

Gli indagati proprietari del discobar teatro della strage di Capodanno sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro.

Nel corso dello scontro verbale, una madre ha accusato Jacques Moretti di aver pagato 200mila franchi per chiudere la vicenda, definendoli "la mafia". L'imprenditore corso ha respinto le accuse, dichiarando di essere un lavoratore e assicurando che si assumeranno le proprie responsabilità davanti alla giustizia.

Le scene, riprese dalle tante telecamere accorse sul posto, sono tumultuose. I familiari di molti dei 41 giovani e giovanissimi morti la notte di San Silvestro, secondo quanto riporta il quotidiano svizzero Blick, si sono precipitati verso i Moretti gridando "avete ucciso i nostri figli". La coppia è riuscita a entrare nell'edificio solo sotto la protezione della polizia, che ha evitato un vero e proprio linciaggio fisico, e in seguito i parenti hanno lasciato l'area. EST NG01 cba 120936 FEB 26

In un video pubblicato sul sito di Blick si sente la voce disperata di una donna che urla: "Dov'è mio figlio?", "Pagherete caro, assassini". Si sente anche una voce maschile che grida, "prendetevi la responsabilità". Un'altra donna urla: "Ce l'avrete sulla coscienza". Poi ancora grida fra le lacrime: "Non bastano i soldi, le vite dei bambini non si comprano. Pagate, assumetevi la responsabilità". "Mio figlio è morto, è bruciato", si sente dire una voce maschile. Nei momenti concitati c'è inoltre uno scambio fra una donna e Jacques Moretti: "La mafia, pagate 200mila euro ed è finita", accusa la donna. "Non c'è mafia, siamo lavoratori", replica Jacques Moretti. In un altro momento la donna chiede urlando: "Dov'è il mio bambino?"; Moretti si gira verso di lei e dice "mi dispiace"; "mi dispiace non si addice a questo" replica la donna. "Come dormite? Come mangiate? Come respirate?", ha domandato un altro familiare tra urla e spintoni. "Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia", ha assicurato Jacques. 


 

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