Madrid ha protestato formalmente con Roma per la riunione ristretta di leader Ue che si è svolta stamani, giovedì 12 febbraio, prima del vertice informale dei 27 in Belgio, lamentando il mancato invito al premier spagnolo Pedro Sanchez. Secondo fonti dell'esecutivo di Madrid, riprese da Efe, "questo tipo di iniziative minano i principi fondamentali dell'Unione europea" e rischiano di allontanare, anziché avvicinare, soluzioni condivise. Il pre-vertice è stato promosso - ha ricordato Efe - dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz, dalla premier italiana Giorgia Meloni e dal primo ministro belga, Bart de Wever.
"C'è sicuramente un motore tedesco-italiano sui temi, rafforziamo la cooperazione bilaterale con la Germania, ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro. La Francia era al tavolo sulla competitività. Il ruolo di Merz è molto positivo e sono grata perché stiamo facendo un buon lavoro", aveva risposto ai giornalisti Giorgia Meloni a chi le chiedevano della vicinanza di posizioni con Berlino. Subito dopo il premier aveva anche detto che l'Unione europea "deve scegliere", andando nella direzione di limitare "l'iper regolamentazione", quella "burocrazia che sta ampiamente superando il proprio ruolo". Di qui l'appello a "semplificare".
Al pre-vertice europeo, promosso da Italia, Germania e Belgio, hanno partecipato la Commissione europea, Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria.