"La giustizia faccia il suo corso". Così re Caro III ha commentato seccamente la notizia dell'arresto di suo fratello, l'ex principe Andrea sospettato dalla polizia britannica di aver condiviso a suo tempo informazioni riservate con il defunto finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein nella ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.
"Ho appreso con la più profonda preoccupazione - si legge in un comunicato dai toni fermi, diffuso in tempi insolitamente rapidi da Buckingham Palace di fronte a una situazione tanto imbarazzante per la monarchia - le notizie riguardanti Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di condotta illecita nell'esercizio di una funzione pubblica". "Ciò che ora ne deve seguire - prosegue il sovrano - è un approfondito, equo ed appropriato processo investigativo condotto nei modi dovuti e dalle autorità legittime. In relazione a questo, come ho già detto in precedenza, esse hanno il nostro sincero sostegno e la nostra cooperazione". "Lasciatemi essere chiaro: la legge deve fare il suo corso", puntualizza poi Carlo III, non senza sottolineare come le indagini siano in corso e come quindi "non sia giusto" da parte sua "fare ulteriori commenti al riguardo".
Il monarca conclude ribadendo il suo impegno e quello "della mia famiglia" a "continuare a svolgere il nostro dovere e a garantire il servizio" dell'istituzione monarchica verso il popolo britannico. Il messaggio è firmato "Charles R." (dall'iniziale della parola Rex, re in latino). I media da parte loro riferiscono di un'agenda ufficiale da "business as usual" per i membri attivi di casa Windsor, al momento; evocando tuttavia inevitabili riflessi e ombre d'imbarazzo rispetto a possibili appuntamenti pubblici prossimi venturi.