"Quando morirà Putin?": questa una delle domande più popolari in Russia, non solo nelle ricerche online ma anche nelle richieste rivolte dai cittadini a maghi e indovini. Il dato rivela il timore della popolazione, che ormai non sa nemmeno più che direzione sta prendendo la guerra contro l'Ucraina. L'attesa della fine del conflitto, anzi, farebbe quasi paura. Esplicative in tal senso le parole di un top manager di una grande società moscovita riportate da La Stampa: "Siamo a bordo di un treno lanciato a tutta velocità. Non possiamo saltare giù senza rischiare di romperci l'osso del collo. E non siamo affatto sicuri che il conducente sappia dove sta andando. In realtà, siamo sicuri che ci stia portando verso l'abisso, ma non sappiamo quando finiranno i binari".
Per quanto riguarda le richieste fatte a maghi e indovini, pare che in Russia il mercato dell'esoterico sia in crescita da quattro anni. Soltanto nel 2025 è raddoppiato l'acquisto di palle di cristallo, mentre i pupazzetti voodoo hanno segnato un aumento del 64%. Anche questo elemento aiuta a comprendere l'angoscia e il senso di incertezza dei russi in questo preciso momento storico. E pure i sondaggi da mesi registrano una cospicua maggioranza favorevole alle trattative di pace.
Niente e nessuno, però, sembra essere in grado di fermare il presidente russo. Da sempre la capa della propaganda del Cremlino, Margarita Simonyan, dice che l'"assenza di retromarcia" è la sua virtù. Inoltre, secondo Alexandra Prokopenko, ricercatrice del Carnegie Russia Eurasia Center, anni di accurata selezione hanno ridotto la classe dirigente russa a una corte di "adulatori e servi che mettono in cima a tutto i desideri dell'autocrate", e sono incapaci di agire "senza ordini dall'alto".