La controffensiva iraniana sconvolge il Qatar e arriva, forse, fino a Washington. Funzionari statunitensi hanno rilevato la presenza di droni non identificati sopra una base dell'Esercito nella capitale Usa dove risiedono il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth. Lo riferisce il quotidiano Washington Post citando fonti informate sui fatti. L'origine dei velivoli resta al momento sconosciuta. L'episodio, avvenuto sopra la base di Fort McNair, ha spinto le autorità a valutare un eventuale trasferimento dei due segretari, ipotesi che tuttavia non è stata attuata. Di seguito, la diretta con le principali notizie di giornata:
Teheran, esecuzione di tre "ribelli"
L'Iran ha annunciato l'esecuzione di tre "ribelli" condannati per aver ucciso membri delle forze di sicurezza e aver agito per Israele e Stati Uniti. "I tre ribelli condannati sono stati impiccati questa mattina, giovedì 19 marzo, per omicidio e per aver condotto un'operazione a favore del regime sionista e degli Stati Uniti", ha annunciato il sito Mizan Online, organo della magistratura iraniana, due mesi dopo le violente rivolte in Iran.
L'Arabia Saudita si riserva "il diritto di rispondere militarmente"
L'Arabia Saudita ha dichiarato giovedì di "riservarsi il diritto" di rispondere militarmente all'Iran, che regolarmente prende di mira il paese con droni e missili. "Ci riserviamo il diritto di compiere azioni militari se necessario," ha dichiarato il suo Ministro degli Esteri, Faisal bin Farhan bin Abdullah, sottolineando che "il Regno non cederà alle pressioni, al contrario si rivolterà contro i suoi autori".
Trump: "Distruggeremo South Pars" - Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di distruggere l'enorme giacimento di gas iraniano di South Pars se Teheran dovesse attaccare nuovamente l'importante impianto di produzione di gas naturale liquefatto (gnl) di Ras Laffan in Qatar. Trump ha confermato sulla sua piattaforma Truth Social che Israele ha colpito South Pars, ma ha affermato che gli Stati Uniti "non sapevano nulla" del raid che ha portato alla rappresaglia iraniana contro Ras Laffan. "Non ci saranno ulteriori attacchi da parte di Israele contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l'Iran non decida sconsideratamente di attaccare un Paese completamente innocente, ovvero il Qatar. In tal caso gli Stati Uniti d'America, con o senza l'assistenza o il consenso di Israele, distruggeranno in modo massiccio l'intero giacimento di gas di South Pars con una forza e una potenza che l'Iran non ha mai visto né conosciuto prima", ha scritto Trump.
Qatar, altro attacco iraniano all'impianto di gas - "Lo Stato del Qatar è stato preso di mira da missili balistici lanciati dall'Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan causando danni", ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariota su X. "La raffineria è stata nuovamente colpita da un missile; sta bruciando", ha riferito da parte sua la televisione di stato iraniana su Telegram. La compagnia energetica statale QatarEnergy ha segnalato nuovi incendi e "danni considerevoli" presso il principale sito di produzione di gas naturale liquefatto (gnl). Due dei tre incendi scoppiati oggi sono stati completamente spenti dalle forze di protezione civile del Qatar, secondo il Ministero dell'Interno del Paese del Golfo. Non sono state segnalate vittime.