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Iran, la guerra nel Golfo in diretta. Missili contro la base Diego Garcia, Teheran: "Non siamo stati noi"

domenica 22 marzo 2026
Iran, la guerra nel Golfo in diretta. Missili contro la base Diego Garcia, Teheran: "Non siamo stati noi"

3' di lettura

La guerra in Iran sta diventando sempre più la guerra per lo stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici commerciali mondiali e per l'approvigionamento energetico. Il presidente americano Donald Trump ha chiesto a Teheran di riaprire lo stretto entro 48 ore, "oppure colpiremo le centrali elettriche". Il regime iraniano ha lanciato una contro-minaccia: "Attaccheremo i siti energetici" nel Medio Oriente. Di seguito, le principali notizie della giornata in diretta:

Un missile caduto vicino Diego Garcia, altro abbattuto - Uno dei due missili lanciato contro la base militare congiunta angloamericana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, "non ha raggiunto il bersaglio", mentre l' altro è stato "intercettato". Lo ha dichiarato alla Bbc il ministro britannico per le Comunità locali, Steve Reed. Teheran ha negato di essere dietro l'operazione. "Secondo le nostre valutazioni, gli iraniani hanno certamente preso di mira Diego Garcia", una base militare a circa 4.000 chilometri dall'Iran, ha detto Reed alla Bbc, "a quanto ci risulta, un missile non ha raggiunto il bersaglio, mentre l'altro è stato intercettato e bloccato". "Non credo sia una sorpresa che ciò sia accaduto, l'Iran ha lanciato missili in modo sconsiderato nella regione", ha aggiunto Reed, il quale ha insistito sul fatto che "il Regno Unito non verrà trascinato in questo conflitto". "Non vi è alcuna valutazione specifica che gli iraniani stiano prendendo di mira il Regno Unito o che potrebbero farlo, se lo volessero", ha concluso il ministro.

Teheran nega attacco a base Usa-Gb Diego Garcia - Un alto funzionario iraniano, consultato da Al Jazeera, ha negato la responsabilità di Teheran nell'attacco missilistico alla base militare britannico-statunitense nell'arcipelago delle Chagos, nell'Oceano Indiano. L'operazione aveva suscitato molta attenzione in quanto la base, utilizzata dagli Usa per gli attacchi alla Repubblica Islamica, si trova a 4 mila chilometri dall'Iran, il doppio della gittata massima che, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, avrebbe l'arsenale balistico di Teheran. 

Trump: "Iran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali elettriche" - Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di "colpire e distruggere" le centrali elettriche iraniane se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. "Se l'Iran non APRE COMPLETAMENTE, SENZA MINACCE, lo Stretto di Hormuz, entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti colpiranno e distruggeranno le loro varie CENTRALI ELETTRICHE, A COMINCIARE DA QUELLA PIÙ GRANDE!", ha scritto Trump in un post pubblicato su Truth Social nella serata di sabato. 

Teheran pronta ad "attaccare i siti energetici" - Le forze armate iraniane hanno annunciato che, se gli americani colpiranno le infrastrutture energetiche e di approvvigionamento di carburante della Repubblica islamica, "tutte le infrastrutture energetiche appartenenti agli Stati Uniti nella regione saranno attaccate". Così le forze armate di Teheran hanno risposto all'ultimatum del presidente statunitense Donald Trump sullo Stretto di Hormuz. I militari iraniani hanno inoltre minacciato di attaccare le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione. 

"Un morto in Israele dopo attacco con missili anticarro da Hezbollah" - Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco con un missile anticarro nella località di confine settentrionale di Misgav Am. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che le Forze di Difesa stanno indagando su un presunto attacco di Hezbollah proveniente dal Libano. Channel 12 scrive che l'uomo era rimasto intrappolato nel suo veicolo, nella località dell'Alta Galilea, a seguito di un attacco anticarro. Secondo l'emittente israeliana si tratta del terzo attacco in un'ora, in precedenza, gli allarmi erano scattati nel centro, nelle pianure, a Sharon, nell'area di Gerusalemme e nel Sud.

Tokyo invierebbe soldati per sminare Hormuz dopo tregua - Il Giappone è disposto a inviare truppe per lo sminamento dello Stretto di Hormuz una volta che saranno cessate le ostilità tra Usa, Israele e Iran. Lo ha dichiarato a Fuji Tv il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi. "Se le mine costituiscono un ostacolo [per la navigazione], la possibilità dovrà essere considerata", ha spiegato Motegi. 

Elicottero Qatar precipita "per un guasto tecnico" - Un elicottero del Qatar e' precipitato in mare a causa di un guasto tecnico durante una "missione di routine". Lo ha reso noto il Ministero della Difesa del Qatar, aggiungendo che le squadre di soccorso sono impegnate nella ricerca dei membri dell'equipaggio e dei passeggeri.