Droni statunitensi MQ-9 Reaper hanno colpito alcuni iraniani, troppo vicini al co-pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran, creando un fuoco di sbarramento prima che il militare venisse tratto in salvo dalle forse speciali americane.
Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte a conoscenza dell'operazione. Gli Stati Uniti hanno fatto ampio ricorso ai droni MQ-9 nel corso della guerra all'Iran e almeno 16 esemplari sono andati perduti durante il conflitto. Anche alcuni caccia hanno svolto un ruolo diversivo e al fine di intercettare il presunto nemico. Il militare salvato ha riportato ferite, ma è riuscito a sfuggire alla cattura in Iran per oltre 36 ore.
A un certo punto, avrebbe compiuto una mossa audace per ricongiungersi con la sua squadra di soccorso. Il presidente americano Donald Trump ha elogiato il pilota per il suo coraggio, affermando che la Casa Bianca e il Pentagono hanno monitorato costantemente la sua posizione mentre si trovava in territorio iraniano. "Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri nemici che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini", ha scritto il tycoon in un post su Truth.
E' stata una corsa contro il tempo tra le forze americane e iraniane, protrattasi per due giorni: i commando Usa hanno recuperato il militare grazie a un'imponente operazione che ha coinvolto centinaia di soldati delle forze speciali, ha riferito il New York Times. Gli aerei di soccorso sono atterrati in Kuwait per prestare le cure necessarie all'ufficiale ferito, ma salvo. Individuare l'aviatore abbattuto, nascostosi avendo a disposizione, per la propria difesa, poco più di una pistola, ha rappresentato la massima priorità per le forze armate americane nelle ultime 48 ore: è stata fatta un'operazione con centinaia di soldati delle forze speciali, decine di aerei da combattimento ed elicotteri, oltre a capacità operative nei settori cyber, spaziale e d'intelligence.
Aerei d'attacco hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli iraniani per tenerli lontani dall'area in cui si nascondeva l'aviatore. Mentre le forze Usa stavano convergendo verso l'aviatore abbattuto, è scoppiato uno scontro a fuoco, secondo quanto riferito da due ex alti ufficiali militari vicine al dossier. L'aviatore, equipaggiato con un radiofaro di segnalazione e un dispositivo di comunicazione protetto, è riuscito a coordinarsi con le forze impegnate nel salvataggio. Con un colpo di scena finale: due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. Tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due velivoli sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero in mani nemiche. Infine, secondo il Nyt, l'F-15E è stato abbattuto in una regione dell'Iran in cui vi è una significativa opposizione al governo iraniano. Di conseguenza, il militare disperso potrebbe addirittura aver contare sull'aiuto della popolazione locale per ottenere riparo e assistenza.
La versione dei Pasdaran - Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota. Lo riferiscono i media iraniani. "Cinque persone sono state martirizzate nell'attacco di ieri notte nell'area di Kouh-e Siah" nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano "il pilota o i piloti" del caccia.
L'aereo statunitense che le forze armate di Teheran rivendicano di aver distrutto mentre era in corso l'operazione per il recupero del copilota "è un C-130": lo riferisce l'agenzia Fars. I velivoli della classe C-130 Hercules sono classificati dall'esercito americano come aerei militari da trasporto. Un altro media iraniano, l'agenzia Tasnim, aggiunge che, oltre al C-130, sono stati distrutti anche "un velivolo da rifornimento e un drone".




