Gioco sporco contro Viktor Orban? Un sospetto di cui ha dato conto il presidente ungherese in prima persona, nei giorni scorsi, e che esplode proprio nel giorno del voto che lo vede contrapposto a Péter Magyar, ex fedelissimo e ora suo aperto sfidante e che promette di riavvicinarsi all'Europa.
Il punto è che proprio durante il voto gli analisti di Vox Harbor hanno dato conto di una campagna coordinata su Telegram volta a intimidire gli ungheresi e ad avvertirli delle possibili conseguenze in caso di sconfitta di Viktor Orban alle elezioni parlamentari. Lo riferisce il sito del quotidiano slovacco "Sme", citando fonti di stampa internazionale.
Secondo lo studio, alcune reti di operatori online starebbero diffondendo ondate di contenuti simili con l'obiettivo di "seminare paura tra gli elettori". Vox Harbor ha riferito di numerosi casi in cui lo stesso testo è apparso simultaneamente in diversi canali Telegram, il che può indicare la presenza di "una campagna di disinformazione organizzata".
L'opposizione sostiene che Fidesz, il partito di Orban, stia conducendo una campagna di disinformazione su larga scala, utilizzando i media tradizionali, i social network e contenuti creati con l'ausilio dell'intelligenza artificiale per alimentare timori sul futuro del Paese in caso di vittoria delle forze filo-europee. Ovviamente Orban nega queste accuse, rilanciando e puntando il dito contro la propaganda degli oppositori "presumibilmente finanziata dalla Ue".
Nel frattempo, si registra un'affluenza senza precedenti. Secondo i dati dell'Ufficio elettorale nazionale, più della metà degli elettori, il 54,14%, ha già espresso il proprio voto, ovvero 4.075.272 ungheresi, 997.000 persone in più rispetto a quattro anni fa. Nel 2022, l'affluenza alle urne era stata solo del 40,01% alle 13. Inoltre, è interessante notare che quest'anno il dato relativo alle ore 13 ha già superato quello delle ore 15 di quattro anni fa, quando il 52,75% degli aventi diritto al voto si recò alle urne entro le ore 15. Le contee più attive sono Pest (58,01%) e Budapest (56,77%), mentre le più "lente" sono Borsod e Szabolcs, dove l'affluenza ancora non è arrivata al 50%.




