Mentre il presidente americano Trump attacca il cancelliere tedesco Merz, contestandone la lettura della guerra in corso, gli Stati Uniti impongono sanzioni a 35 individui tra persone e società ritenute legate al sistema bancario ombra di Teheran. La mossa appare come un preludio all’annuncio del tycoon, arrivato nella notte italiana, di una presunta vittoria “militare” sull’Iran. L’annuncio viene dato durante una cena ufficiale con re Carlo III, in visita negli Stati Uniti, Qui di seguito la diretta della giornata
Merz, il mio rapporto con Trump è "buono e immutato"
Dopo aver irritato Donald Trump dicendo che l'Iran sta "umiliando" gli Stati Uniti, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che il suo rapporto con il presidente statunitense rimane "buono e immutato". "Per quanto riguarda il rapporto personale tra me e il presidente degli Stati Uniti, rimane, in ogni caso, dal mio punto di vista, buono e immutato", ha dichiarato il cancelliere rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa a Berlino "Semplicemente, fin dall'inizio avevo dei dubbi su cio' che si stava facendo con questa guerra contro l'Iran, ed è per questo che li ho espressi". Merz ha sottolineato che la Germania e l'Europa stanno "soffrendo" per le "enormi conseguenze" del conflitto, in particolare per quanto riguarda "l'approvvigionamento energetico".
Trump incontra dirigenti compagnie petrolifere
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto ieri, insieme ai suoi più stretti collaboratori, un incontro con i dirigenti delle principali compagnie petrolifere statunitensi sullo sfondo della guerra all'Iran e delle sue pesanti conseguenze sul mercato dell'energia. Lo apprende Axios. Tra i partecipanti c'era anche l'amministratore delegato di Chevron, Mike Wirth, ha confermato un portavoce dell'azienda.
Tajani, pronti per missione internazionale a Hormuz dopo cessate il fuoco
"Abbiamo dato disposizione, attraverso l'azione del ministro Crosetto, alla Marina militare, di essere pronta a partecipare a eventuali operazioni internazionali sotto la bandiera dell'Onu, o dell'Unione europea, per partecipare all'azione sia di sminamento, sia di garanzia della libertà di navigazione. Quindi la nostra Marina militare è pronta a partecipare in nome dell'Italia, così come sta facendo nel Mar Rosso per la protezione del traffico marittimo dagli attacchi degli Houthi e come sta facendo la missione Atalanta dagli attacchi di pirateria, così è pronta a farlo quando ci sarà la decisione, quando si arriverà al cessate il fuoco, con un'operazione internazionale per sminare lo Stretto e per garantire la libertà di navigazione". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'evento 'Obiettivo Export'.
Onu: ventuno giustiziati in Iran da inizio conflitto, 4mila arresti
Sono almeno ventuno le persone giustiziate e oltre 4mila quelle arrestate in Iran per motivi politici e di sicurezza nazionale dall'inizio del conflitto mediorentale: lo ha reso noto l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Dall'inizio degli attacchi congiunti israelo-americani contro l'Iran, il 28 febbraio scorso, "almeno nove persone sono state giustiziate in relazione alle proteste del gennaio 2026, dieci per presunta appartenenza a gruppi di opposizione e due per spionaggio", si legge nel comunicato diffuso dall'agenzia delle Nazioni Unite; nello stesso periodo, oltre 4.000 persone sono state arrestate "con l'accusa di minaccia alla sicurezza nazionale".
Trump in immagine Ia con mitragliatrice, 'Iran si dia regolata'
Donald Trump ha nuovamente attaccato l'Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve "darsi una regolata" e non sa "come firmare un accordo non nucleare". Il post, pubblicato quando a Washington sono le 4 del mattino, è accompagnato da un'immagine evidentemente generata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni. "Basta con il signor gentile", recita la didascalia, riprendendo un precedente post di Trump in cui il presidente affermava di voler adottare una linea dura nei confronti dell'Iran.
Iran, crollata miniera di carbone nell'est del Paese, un morto
Un operaio è morto e un altro è rimasto ferito nel crollo di una miniera di carbone nelle miniere di Parvadeh, nella città di Tabas, nella parte orientale dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa "Tasnim", citando un comunicato della compagnia che ha in appalto la miniera. Secondo quanto riportato, entrambi gli operai coinvolti nel'incidente non erano originari del luogo. La vittima e' stata identificata come Hossein Gilaki, originario della citta' di Azadshahr nella provincia del Golestan, nel nord dell'Iran.
Teheran: “Per noi la guerra non è finita con il cessate il fuoco”
"Noi non consideriamo la guerra finita dal giorno in cui i combattimenti si sono fermati e c'è stato il cessate il fuoco". Lo ha detto in un video, ripreso da Al Jazeera, il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. "Non ci fidiamo degli Usa e dei nostri nemici – ha aggiunto –. Abbiamo continuato allo stesso modo rispetto a quando era in corso la guerra ad aggiornare la nostra lista di bersagli. Abbiamo continuato l'addestramento e usato l'esperienza della guerra e abbiamo sia prodotto che aggiornato i nostri equipaggiamenti. Per noi, la situazione è ancora una situazione di guerra".
Wsj: “Trump ha detto di preparare un blocco economico prolungato in Iran”
Il presidente Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell'Iran, hanno riferito funzionari statunitensi, prendendo di mira le casse del regime in un tentativo ad alto rischio di costringerlo alla capitolazione sul nucleare che Teheran ha a lungo rifiutato.
Trump: “Iran militarmente battuto”
Donald Trump nel suo discorso alla cena di Stato alla Casa Bianca, alla presenza di Re Carlo III in visita negli Usa, ha detto che gli Stati Uniti hanno "sconfitto militarmente" l'Iran. "Abbiamo sconfitto militarmente questo avversario e non permetteremo mai che possieda un'arma nucleare, Carlo è d’accordo con me”. Il presidente americano ha proseguito affermando che gli Usa e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, "fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia".
“Russia pronta a fornire assistenza per la pace a Hormuz”
"La Russia è pronta a fornire assistenza per la risoluzione della grave situazione internazionale intorno allo Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista a Firstpost, testata indiana, scrive la Tass. "Fin dall'inizio, la Russia ha sostenuto la necessità di riportare il conflitto sul canale politico-diplomatico. Abbiamo accolto con favore l'accordo sul cessate il fuoco e l'avvio dei negoziati tra Iran e Stati Uniti a Islamabad. Siamo sempre pronti a fornire assistenza per la risoluzione di questa gravissima situazione internazionale", ha sottolineato.
Trump a Merz: “Sull'Iran non sa di cosa parla”
Il presidente americano, Donald Trump, replica duramente alle critiche del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, sulla gestione della guerra contro l'Iran. "Il cancelliere tedesco pensa che sia giusto che l'Iran abbia un'arma nucleare. Non sa di cosa parla! Se l'Iran avesse un'arma nucleare, il mondo intero sarebbe in ostaggio. Io sto facendo qualcosa con l'Iran, proprio ora, che altre nazioni, o presidenti, avrebbero dovuto fare molto tempo fa. Non c'è da stupirsi che la Germania stia andando così male, sia economicamente che in altri ambiti!", scrive il capo della Casa Bianca su X