Ombre sui due attivisti portati in Israele per essere interrogati dalle autorità di Tel Aviv. "Liberate subito Thiago Avila", "è un martire del regime sionista", "l’Italia intervenga contro la repressione": sono alcune delle frasi ripetute in questi giorni dai fan della Flotilla e di Avila e Saif Abukeshek, rispettivamente cittadino brasiliano e palestinese-spagnolo. I due vengono descritti come "martiri", ma alcuni indizi potrebbero smontare questa narrazione pro-Pal. Come spiega il Giornale, in un video postato dallo stesso Avila, si certifica la sua al funerale dell’allora leader di Hezbollah (i terroristi libanesi), Nasrallah. Lui era tra la folla di chi commemorava "il martire", tra le bandiere dei terroristi. In un altro filmato, invece, lo stesso Avila è al tavolo con altri soggetti. E tra sorrisi e canti lo si sente gridare con il braccio alzato: "Allah u Akbar, morte agli Stati Uniti, morte a Israele, vittoria dell’Islam!". L'attivista sembra avere legami con Teheran, tanto da essere stato premiato presso l’ambasciata iraniana in Brasile nel 2025.
Capitolo Saif Abukeshek Abdelrahim. Il cittadino palestinese potrebbe essere uno dei protagonisti del giro di finanziamenti tra Hamas e la Flotilla. Dopo il caos esploso lo scorso anno sui presunti fondi riconducibili ad Hamas – culminato con l’arresto di Hannoun – gli organizzatori della cosiddetta "Spring Mission" sono corsi ai ripari allestendo una veste giuridica più presentabile. Il 22 gennaio scorso, nel silenzio generale, nasce in Spagna la Fundación Global Sumud Flotilla, una struttura, sembrerebbe, creata ad hoc per incanalare il flusso di denaro legato all’iniziativa. "Tutte le donazioni e i proventi transitano atparte delle autorità israeliane delle 22 barche avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali. All'attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione proprio di Avila e Abukeshek. Nel mentre, sempre la Sumud, ha citato la premier. Senza motivo, dato che non si tratta di cittadini italiani, bensì stranieri. Alla leader di FdI è stato chesto di "intervenire concretamente per Thiago Avila e Saif Abukeshek, ancora illegalmente detenuti in Israele", affinché "siano rimessi subito in libertà", aveva rivendicato la stessa organizzazione della Flotilla.
Ma si sono "dimenticati" dei legami della Pcpa (conferenza Palestinese per i Palestinesi all'Estero), di cui Abukeshek è esponente di spicco, con Hamas. Ismail Haniyeh, ex leader di Hamas - morto nel 2024 - aveva dato la sua benedizione sul suo operato in una lettera del 2021 trovata a Gaza e poi pubblicata dal Ministero degli Esteri israeliano. In quella missiva, Haniyeh appoggiava la Conferenza, un'organizzazione fondata nel 2018 che Israele ha designato come organizzazione terroristica proprio nel medesimo anno. Dunque, sarebbe opportuno che la Flottila chiarisca la sua estraneità ad Hamas. E non solo: dovrebbe rendere note le donazioni, i metodi con cui sono selezionate le imbarcazioni, chi paga il carburante. Interrogativi cui nessuno ha finora risposto, mentre pretendono a suon di cortei, manifestazioni per "bloccare tutto". Anche perché alcuni soggetti della Pcpa sono direttamente collegati alla stessa Flotilla.