Nuovi particolari sulla tragedia subacquea nelle Maldive, dove lo scorso giovedì hanno perso la vita cinque sub italiani nella cosiddetta "grotta degli squali".Le prime immagini dell’ambiente estremo sono state pubblicate su Instagram dall’organizzazione Dan Europe, specializzata in operazioni di salvataggio subacqueo. Le foto, scattate dal sub finlandese Sami Paakkarinen durante il recupero delle salme, mostrano con chiarezza le difficili condizioni della grotta: "la luce, che filtra fino all'interno della sezione iniziale della caverna, prima che il sistema sprofondi nell'oscurità" e "le sezioni interne più anguste della grotta, dove la visibilità può azzerarsi rapidamente a causa del sedimento corallino smosso - e la navigazione diventa più complessa".
I corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino sono stati ritrovati tutti insieme in una porzione della grotta, a oltre 60 metri di profondità. Il team finlandese formato da Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Granqvist ha recuperato le salme. Il corpo di Gianluca Benedetti era stato già recuperato nei giorni precedenti." I corpi erano tutti insieme in una porzione della grotta. Siamo stati molto sollevati quando li abbiamo trovati perché siamo stati molto tempo nella prima immersione senza individuarli", ha raccontato Paakkarinen.
"La grotta è molto profonda, 60 metri; non è molto lunga, circa 200 metri, ma è molto impegnativa".Domani le salme dei quattro italiani torneranno in Italia. Le autorità hanno sequestrato computer e telefonini dei sub per le indagini in corso.