Altra batosta per Pedro Sanchez, dopo la moglie rinviata a giudizio, arriva la condanna al suo ex ministro. La Corte Suprema spagnola ha condannato l'ex titolare dei Trasporti ed ex numero 3 del Partito socialista, José Luis Abalos a 24 anni e 3 mesi di reclusione e il suo ex consigliere Koldo García a 19 anni, otto mesi e un giorno di reclusione per i reati di associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze, nell’ambito del cosiddetto caso delle mascherine.
Il caso riguarda tangenti e appalti truccati per la fornitura di mascherine e materiale sanitario durante la pandemia di Covid-19, quando Abalos era ministro nel secondo governo di Pedro Sanchez. L’imprenditore Víctor de Aldama, al quale si applica la circostanza attenuante della collaborazione con la giustizia, è stato invece condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di associazione a delinquere e corruzione. Il tribunale ha deciso di sospendere l’esecuzione della pena in considerazione del suo contributo all’accertamento dei reati e a condizione che non commetta ulteriori reati, presenti una relazione semestrale sulle sue attività e svolga lavori a beneficio della comunità per un anno. La sentenza, adottata all’unanimità, conclude che i tre imputati abbiano costituito un’organizzazione criminale con una ripartizione dei ruoli che ha commesso gravi reati di corruzione.
Una notizia che arriva dopo il rinvio a giudizio per la moglie del premier. Begoña Gómez è accusata di quattro reati: traffico di influenze, appropriazione indebita, corruzione e malversazione. Nel provvedimento di 84 pagine il giudice istruttore Peinado afferma che da quando Sanchez è diventato segretario generale del Psoe, e ancor più premier, "si è verificato un cambiamento immediato e significativo nella traiettoria professionale di Begoña Gómez". Peinado ritiene che la first lady abbia offerto favori o influenza a imprese in cambio di servizi volti a promuovere la sua carriera professionale.