Marine Le Pen? «L’ultima speranza della Francia». A pronunciare queste parole è Elon Musk, patron di Space X e Tesla. È sul social network di cui è diventato proprietario nel 2022, X, che il miliardario americano ha pubblicato il suo endorsement a favore della madrina del sovranismo francese, commentando un messaggio in cui si afferma che «le intenzioni di voto per Marine Le Pen sono ESPLOSE». L’attuale capogruppo dei deputati del Rassemblement national viaggia infatti attorno al 36% delle preferenze in vista del primo turno delle presidenziali del 2027.
IL BRACCIALETTO ELETTRONICO
Nell’aprile del 2025, Musk aveva già espresso il proprio sostegno a Le Pen quando quest’ultima era stata condannata in primo grado a cinque anni di ineleggibilità per appropriazione indebita di fondi pubblici nel caso degli assistenti parlamentari europei dell’ex Front national. «Spero e incoraggio Le Pen a superare questa persecuzione e a candidarsi alle prossime elezioni presidenziali», aveva scritto allora Musk su X. Lo scorso 7 luglio, la Corte d’appello ha confermato la condanna per appropriazione indebita di fondi pubblici: tre anni di carcere, di cui uno effettivo da scontare col braccialetto elettronico.
Ma rispetto alla sentenza di primo grado, i giudici hanno ridotto la pena a quindici mesi effettivi, già scontati da Le Pen: una decisione che le ha permesso di ufficializzare la sua quarta candidatura all’Eliseo. Marine ha annunciato inoltre il ricorso in Cassazione, che sospende gli effetti della sentenza e le permetterà di condurre tutta la campagna elettorale senza braccialetto elettronico. O meglio quasi tutta. Perché la più alta giurisdizione francese ha comunicato che potrebbe emettere la sentenza definitiva «al più tardi all’inizio di aprile 2027». Ciò significa che, in caso di conferma del verdetto della Corte d’appello da parte della Cassazione, Le Pen potrebbe trascorrere gli ultimi giorni di campagna e il periodo tra il primo turno (18 aprile) delle presidenziali e il secondo (2 maggio) con il braccialetto elettronico.
L’EX PRESIDENTE SOCIALISTA
Applicato alla caviglia, il dispositivo è dotato di un trasmettitore che invia segnali a una centralina collocata nel luogo in cui si scontano i domiciliari. Le Pen sarà costretta a rimanere a casa con orari di uscita e un raggio di spostamento limitati e stabiliti in anticipo. Per qualsiasi deroga, ad esempio uno spostamento legato alla campagna elettorale, dovrà ottenere un’autorizzazione caso per caso da parte del giudice incaricato dell’esecuzione della pena.
Intanto, a sorpresa, è pronto a ricandidarsi all’Eliseo anche François Hollande, l’ex presidente socialista. Puntando su una popolarità in ascesa tra i francesi e sull’assenza di veri leader nel campo social-democratico, Hollande è convinto di poter essere la nuova “force tranquille”. Mercoledì, durante un discorso di pre-campagna pronunciato nei giardini del Senato davanti a un centinaio di sostenitori, ha pronunciato queste parole: «Posso essere utile».