CATEGORIE

L'islamico Mamdani indesiderato all'11 settembre

I familiari delle vittime dell'attacco qaedista non vogliono la presenza del sindaco musulmano
di Giovanni Longoni lunedì 27 luglio 2026

2' di lettura

«Mamdani? No grazie». Cresce la protesta dei familiari delle vittime dell’11 settembre contro la possibile partecipazione del sindaco di New York Zohran Mamdani alle commemorazioni per il 25° anniversario degli attentati a Ground Zero. Un gruppo di parenti delle quasi 3.000 persone uccise negli attacchi di al-Qaeda ha lanciato una petizione per chiedere che al primo cittadino, musulmano, venga negato l’accesso alla cerimonia.

A guidare l’iniziativa è Giovanni Galante, agente immobiliare originario di Brooklyn oggi residente in Florida, la cui moglie Grace Catherine Galante, 29 anni, morì negli attentati. Galante ha dichiarato al New York Post che l’obiezione nasce dal «mancato riconoscimento significativo dell’orrore di quel giorno» da parte di Mamdani e dai suoi legami con persone che avrebbero minimizzato l’11 settembre o difeso i terroristi. «Questo giorno è sacro per noi», ha aggiunto l’italoamericano. «Non è una questione politica: sarebbe un ospite indesiderato a una cerimonia profondamente personale».

La petizione ha superato le mille firme in pochi giorni, tra cui almeno 300 di familiari delle vittime, con l’obiettivo di convincere politici locali e il 9/11 Memorial & Museum, l’organizzazione no-profit che gestisce la cerimonia presso l’ex sito delle Torri Gemelle, a escludere il sindaco dall’evento. Tra le accuse rivolte a Mamdani figurano la sua reticenza a condannare lo slogan islamista «globalizzare l’intifada», l’elogio pubblico per l’imam estremista di Brooklyn Siraj Wahhaj e i legami con il commentatore Hasan Piker, che in passato sostenne che gli Stati Uniti «si fossero meritati» gli attacchi dell’11 settembre.

I promotori citano anche alcuni scritti del padre del sindaco, il professore della Columbia University Mahmood Mamdani, e la nomina a chief counsel della città di Ramzi Kassem, avvocato che in passato ha difeso un uomo dichiaratosi colpevole di coinvolgimento in un attentato legato ad al-Qaeda. Gli alleati di Mamdani, dal canto loro, definiscono la campagna un «tentativo islamofobo» di allontanare il primo sindaco musulmano della città da un momento di lutto collettivo.

tag
mamdani
11 settembre

È guerra Mamdani il socialista ce l'ha coi sindacati

Cari compagni La sinistra mondiale unita nel tassare la casa

New York, il sindaco Mamdani lancia i supermercati comunali

Ti potrebbero interessare

Mamdani il socialista ce l'ha coi sindacati

Matteo Legnani

La sinistra mondiale unita nel tassare la casa

Dario Mazzocchi

New York, il sindaco Mamdani lancia i supermercati comunali

Il nuovo premier inglese? Spilla birra nei video social

Mauro Zanon

Putin e Trump, "non c'è nessun piano russo": la telefonata è una bomba contro l'Unione europea

Mosca "non ha nessun piano per aggredire l'Europa". Il presidente russo Vladimir Putin lo ha ribadito all&...

AfD, Angela Merkel sotto choc: "Il cuore mi sanguina"

Per molti analisti, il tracollo politico ed economico della Germania è cominciato quando, 10 anni fa, la potentis...

Attentato Torri Gemelle, cosa c'era nell'aria dopo l'11 settembre: i documenti choc

Dopo l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, le autorità statunitensi continuarono a ...
Redazione

Aerei in tilt, voli sospesi nel Regno Unito: "guasto tecnico" e pesanti dubbi

Guasto tecnico o un altro caso di guerra ibrida nel cuore dell'Europa? I principali aeroporti del Regno Unito , da H...