Se davvero tra Russia e Ucraina tornerà un barlume di pace, un pezzo del merito sarà di Melania Trump. La First lady americana ha annunciato di aver raggiunto un accordo per un cessate il fuoco localizzato nella martoriata città ucraina di Oleshky, con l'obiettivo di consentire l'ingresso degli aiuti umanitari e preparare l'evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro.
La tregua temporanea, concordata con Mosca e Kiev, entrerà in vigore il 29 ottobre. "Oleshky si trova in una situazione disperata. È una città in prima linea, sull'orlo della catastrofe. La popolazione rimasta è composta principalmente da anziani che hanno urgente bisogno di assistenza medica, medicinali, cibo e acqua potabile", ha dichiarato la moglie di Donald Trump, sottolineando che gli abitanti devono fare i conti con una disponibilità limitata di elettricità, strade minate e attacchi militari frequenti. La First lady ha spiegato che, senza il suo intervento, sarebbe stato impossibile garantire l'ingresso degli aiuti e l'evacuazione degli anziani.
Melania e un suo rappresentante hanno lavorato direttamente con le leadership russa e ucraina per definire i termini dell'intesa. La First lady ha quindi avviato i colloqui con entrambe le parti e contribuito a concordare gli obiettivi dell'accordo, le procedure operative, le tempistiche e le modalità di attuazione, assumendo il ruolo di intermediaria esclusiva. Sforzi ben accolti tanto dagli ucraini quanto dai russi, come fatto sapere dal Cremlino.
In base al piano, rappresentanti civili non militari dei due Paesi lavoreranno congiuntamente per visitare gli abitanti nelle loro case e valutare le necessità di assistenza. I residenti che vorranno lasciare la città riceveranno supporto organizzativo e trasporti verso la destinazione prescelta. "Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia e altri in Ucraina", ha affermato Melania, sottolineando di aver ottenuto la partecipazione di un'organizzazione mediatica americana indipendente, che accompagnerà e documenterà sul terreno le squadre russe e ucraine durante le operazioni. La presenza dei media, ha spiegato, contribuirà a garantire che le volontà di ogni famiglia siano rispettate.
La situazione a Oleshky era stata segnalata a lady Trump nel corso di un colloquio privato durante l'iniziativa Fostering the Future Together, organizzata a New York in occasione dell'81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. "Il mio rappresentante e io abbiamo immediatamente attivato il canale di comunicazione che avevamo stabilito con Russia e Ucraina in occasione delle precedenti sei riunificazioni di 34 bambini", ha spiegato la First lady. Entrambi i Paesi hanno quindi designato gruppi di lavoro per coordinare le complesse operazioni, comprese quelle di sminamento. Secondo quanto riferito da Melania, tutte le parti coinvolte hanno lavorato senza sosta da quel momento.
Oleshky si trova nell'Ucraina meridionale, sulla sponda del fiume Dnipro di fronte a Kherson. Prima della guerra la città contava circa 24mila abitanti. Attualmente, secondo le stime riportate dall'ufficio della first lady, vi sarebbero rimaste tra 1.700 e 2.000 persone, prevalentemente anziani impossibilitati a lasciare la zona, oltre a circa 50 bambini. Dal 2022 non è stato effettuato un censimento demografico ufficiale della città. Dall'inizio della guerra, Oleshky è rimasta nell'area del fronte, mentre gran parte della popolazione è stata sfollata o evacuata. In seguito alla distruzione della diga di Kakhovka, circa il 90% del territorio cittadino è stato sommerso dalle acque.