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Auto a benzina e diesel, parte la revisione del diktat Ue: le novità

di Andrea Valle mercoledì 3 giugno 2026

3' di lettura

La commissione Ambiente del Parlamento europeo (Envi), potrebbe votare la revisione del regolamento Ue sulle emissioni di Co2 a novembre. La bozza di relazione sulla revisione del regolamento Ue sulle emissioni di Co2 di auto e furgoni «supera molte criticità della proposta della Commissione Europea, dando risposta alle preoccupazioni del settore con soluzioni concrete: ora è importante che venga approvata senza indebolirne il contenuto». L’annuncio arriva dall’eurodeputato di Forza Italia e relatore del dossierall’Eurocamera, Massimiliano Salini, in audizione alla commissione Envi. «L’augurio è di riuscire a votare in commissione Ambiente all’inizio di novembre», per raggiungere la posizione del Parlamento europeo «entro la fine dell’anno», ha detto Salini. «L’auspicio è che il livello della discussione sia il più nel merito possibile, in modo tale che la convergenza su una sfida così rilevante dal punto di vista industriale e sociale sia la più larga possibile», ha sottolineato. È entrato nel merito il vicepresidente di Confindustria per l’Unione Europea, Stefan Pan, dopo la presentazione avvenuta ieri in Commissione Envi della bozza di relazione sulla revisione del regolamento relativo alle emissioni di Co2 per auto e veicoli commerciali leggeri.

Le proposte di modifica, fa notare l’associazione degli industriali, recepiscono «diverse istanze espresse nei mesi scorsi dall’industria automotive», a partire da un approccio basato sulla piena neutralità tecnologica. Tra le novità positive la creazione, sin dall’entrata in vigore del Regolamento, di una categoria di veicoli a zero emissioni alimentati esclusivamente con carburanti sostenibili (Veef), e la revisione dei target di emissione per i van al 2030 e al 2035 e per le auto al 2035. Di grande importanza, per l’associazione degli industriali, anche l’estensione delle flessibilità proposte dalla Commissione, tra cui la possibilità di utilizzare fin da subito carburanti rinnovabili sostenibili e acciaio verde per ottenere crediti di emissioni, e non solo dal 2035, con un supercredito rafforzato e previsto anche oltre il 2035; l’aumento della quota dei carburanti rinnovabili sostenibili dal 3% al 10% e l’estensione della definizione di “carburanti rinnovabili sostenibili” a tutti i carburanti conformi alla Red.

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«L’augurio è di riuscire a votare in commissione Ambiente all’inizio di novembre», per raggiungere la posizione del Parlamento Ue «entro la fine dell’anno», ha ribadito. «L’auspicio è che il livello della discussione sia il più nel merito possibile, in modo tale che la convergenza su una sfida così rilevante dal punto di vista industriale e sociale sia la più larga possibile». Di grande importanza, per l’associazione degli industriali, anche l’estensione delle flessibilità proposte dalla Commissione, tra cui la possibilità di utilizzare fin da subito carburanti rinnovabili sostenibili e acciaio verde per ottenere crediti di emissioni, e non solo dal 2035, con un supercredito rafforzato e previsto anche oltre il 2035; l’aumento della quota dei carburanti rinnovabili sostenibili dal 3% al 10% e l’estensione della definizione di “carburanti rinnovabili sostenibili” a tutti i carburanti conformi alla Red. «Un primo passo che testimonia la progressiva presa di coscienza di Bruxelles. Fissati gli obiettivi di decarbonizzazione, è giusto lasciare agli operatori e ai consumatori la possibilità di scegliere le soluzioni migliori, superando l’approccio ideologico e universalistico che ha caratterizzato le strategie europee fino a oggi», conclude Pan.

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