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Mondiale 2026, il caso-Balogun arriva sul tavolo Ue: "Indagare sul ruolo di Infantino"

di Redazione martedì 7 luglio 2026

2' di lettura

Bruxelles alza il tiro contro la Fifa. Non bastavano le polemiche di questi giorni per la clamorosa marcia indietro sulla squalifica automatica dell'attaccante statunitense Folarin Balogun - riammesso in campo nell'ottavo di finale contro il Belgio - che ora la vicenda sbarca direttamente nelle istituzioni europee. Nella notte italiana il Belgio ha travolto 4-1 gli Stati Uniti, eliminando i padroni di casa dal Mondiale: ma sullo sfondo del risultato sportivo si muove già un fronte politico. Un gruppo di eurodeputati ha infatti avviato un'iniziativa per chiedere un'indagine sul ruolo del presidente della Fifa, Gianni Infantino, e verificare se sulla decisione abbiano pesato pressioni provenienti dall'amministrazione americana. L'Adnkronos ha potuto visionare la lettera che in queste ore circola tra gli europarlamentari per raccogliere adesioni. 

Il testo, promosso dagli eurodeputati Barry Andrews, Lara Wolters e Niels Fuglsang, chiede ai colleghi di sottoscrivere una missiva indirizzata alle 27 federazioni calcistiche dell'Unione europea, sollecitandole ad attivarsi formalmente nei confronti della Fifa. "Vi scriviamo per invitarvi a cofirmare una lettera indirizzata alle 27 federazioni calcistiche dell'Unione europea", scrivono i tre promotori, spiegando che l'obiettivo è spingere le federazioni europee a chiedere conto alla massima organizzazione del calcio mondiale della controversa decisione sul caso Balogun. Il cuore della lettera è la richiesta di fare piena luce sul processo decisionale che ha portato all'annullamento della squalifica. Gli eurodeputati chiedono alle federazioni di sollecitare "un'indagine per accertare se il presidente della Fifa, Gianni Infantino, sia stato coinvolto nella decisione di sospendere la squalifica automatica di una partita inflitta in seguito al cartellino rosso mostrato al calciatore della nazionale maschile degli Stati Uniti Folarin Balogun e se eventuali pressioni dell'amministrazione statunitense abbiano avuto un ruolo nella decisione".

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Il riferimento è esplicito alla scelta della Fifa di domenica scorsa, che secondo i firmatari non può restare senza chiarimenti. "Alla luce della decisione sopra richiamata adottata dalla Fifa domenica, riteniamo che sia giunto il momento per le federazioni calcistiche europee, tutte affiliate alla Fifa, di intervenire e chiedere che la Fifa indaghi sul processo decisionale", scrivono Andrews, Wolters e Fuglsang. Per i promotori, le federazioni nazionali hanno il dovere di vigilare sul rispetto delle regole all'interno dell'organizzazione: "Le federazioni affiliate hanno un ruolo importante da svolgere nel garantire che le regole siano rispettate e che coloro che le violano siano chiamati a risponderne. In questo senso, vi invitiamo ad aggiungere la vostra firma a questa lettera", conclude la missiva. La raccolta firme tra gli eurodeputati resterà aperta fino a mercoledì 8 luglio, alle ore 18. 

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