CATEGORIE

Fini bastona Alfano: "Tu a Berlusconi devi tutto"

L'ex numero due del Cav: "Io avevo una mia storia politica anche prima di Silvio, lui no". E ancora: "Leader pdl conta ancora tanto"
di Matteo Legnani domenica 17 novembre 2013

2' di lettura

"Berlusconi fa quello che ha sempre fatto: dà ordini. La natura della sua personalità è incompatibile con opinioni diverse dalla propria. Chi non e' d'accordo o viene cacciato o se ne va. Tutta intera la sua filosofia si riassume nella concezione aziendale, o padronale, o proprietaria: ognuno la chiami come vuole. Ma finche' si tratta del Milan e di Mediaset, passi. Non e' invece accettabile nel caso di un partito politico". Gianfranco Fini lo ha ribadito in un'intervista alla "Stampa", nella quale esprime la sua opinione sul travaglio politico del Pdl e sulle scelte imminenti che si prospettano di fronte ad Angelino Alfano e ai ministri. "Capisco la sua angoscia. Lui e gli altri ministri Pdl - ha osservato Fini - sono stretti tra l'interesse del Paese e il loro rapporto con Berlusconi, al quale, diversamente da me, loro devono proprio tutto, mai sarebbero arrivati in Parlamento e men che meno al governo senza il Cavaliere". Oggi sono in molti a dover prendere atto delle previsioni che Fini fece subito dopo lo strappo e l'estromissione dal Pdl. Si riferisce ad Alfano? "A tutti e a nessuno in particolare. Ma chi aveva gli occhi per vedere, già nel mio caso avrebbe dovuto denunciare l'uso di metodi intimidatori che nulla hanno in comune con la liberta' dell'informazione". Berlusconi, ha aggiunto l'ex presidente della Camera, "non e' ancora fuori gioco. Nel Paese un consenso, sia pure calante, gli rimane. E sono convinto che lui controlli tuttora i due terzi del partito. Ma l'epilogo del ventennio e' alle porte. E lo spazio invaso dal berlusconismo prima o poi verra' occupato da altri. Il mio auspicio e' che siano i giovani a farsi protagonisti, perche' non esistono uomini per tutte le stagioni". Ma il tramonto di Berlusconi non spingera' Fini a gettarsi di nuovo nella mischia? "Ripeto di no, a ripropormi come uomo di partito non ci penso minimamente. Chi come me ha una storia alle spalle, puo' solo offrire un aiuto con l'esperienza e, se ne possiede, con le idee".

tag
gianfranco fini
angelino alfano
silvio berlusconi
pdl

Dai Berlusconi allo sceicco, Villa Certosa non è più italiana: cosa provate?

L'ex ministro Santanchè vince contro la toga che condannò Silvio

Fabio Capello prende a pallonate la sinistra: "Perché sono sempre stato molto anti-comunista"

Ti potrebbero interessare

Dai Berlusconi allo sceicco, Villa Certosa non è più italiana: cosa provate?

Santanchè vince contro la toga che condannò Silvio

M. Zac.

Fabio Capello prende a pallonate la sinistra: "Perché sono sempre stato molto anti-comunista"

Milan, "il giorno esatto in cui è iniziata la fine": dietro lo sprofondo rossonero

Law2business, il nuovo modello dei legal managed services: indipendenza operativa, tecnologia “open” e approccio internazionale

In un contesto in cui la variabile regolatoria incide sempre più sulle strategie aziendali e l’innovazione ...

Il corteo sciita di Milano e il confine tra libertà religiosa e i valori della Repubblica

Le immagini del corteo sciita dell’Ashura che ha attraversato le strade di Milano hanno riacceso un dibattito che ...
Andrea Pasini

Un italiano alla corte di Trump: Jordan Valdinocci coach alla Casa Bianca

“Controlli severissimi. Se davamo la mano ad un fan avremmo dovuto ripetere tutte le procedure di sicurezza. Che e...
Marco Petrelli

Intesa Sanpaolo, il presidente Gian Maria Gros-Pietro: "I distretti conferiscono al sistema economico italiano una competitività specifica"

Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo: "I distretti sono uno degli elementi che conferiscono al sis...