(Adnkronos) - Vittorio Tredici era un cattolico praticante e frequentava la Parrocchia soprattutto dopo che il fascismo lo aveva deluso e respinto per la sua opposizione alla guerra e alle leggi razziste, per questo pote' partecipare ad una delle reti di aiuto agli ebrei in fuga che vide laici e religiosi operare a Roma assieme e che salvarono cosi' tanti ebrei dai nazifascisti. E' stato stimato che oltre 4000 ebrei furono salvati dalle reti della chiesa cattolica e dai cittadini sino a quando gli Angloamericani entraronoa Roma il 4 giugno del 1944 e la liberarono. Tredici mori' a Roma il 3 marzo 1967. La sua attvita' si estese al sostegno della Resistenza in Roma a rischio della vita e di quelle della sua famiglia. Nel dopoguerra una sentenza di proscioglimento riconobbe che tutte le attivita' svolte da Vittorio Tredici durante il regime fascista erano state di natura tecnica e fu quindi assolto da ogni responsabilita' nei crimini del fascismo. Conseguentemente un provvedimento della Sezione speciale per le epurazioni del Consiglio di Stato lo reintegro' nel suo ruolo lavorativo che aveva ricoperto precedentemente. Per le sue attivita' umanitarie, per aver rischiato la vita nel salvare da morte sicura famiglie di ebrei a rischio della propria vita, Vittorio Tredici ottenne postumo il riconoscimento di 'Giusto fra le Nazioni' che gli fu conferito il 16 giugno 1997. L'ambasciatore israeliano in Italia consegno' ai familiari una medaglia e un attestato il 20 novembre del 1997 e il suo nome fu iscritto sul "Muro d'onore" nel Giardino dei Giusti del museo Yad Vashem a Gerusalemme. "La memoria di questi 'Giusti' - afferma Carboni - , perche' anche altri sardi lo furono, non deve andare perduta e sarebbe cosa buona e utile se oltre a ricordarli, a loro venisse dedicato a Cagliari un 'Giardino dei Giusti' da affidare all'Associazione Chena'bura-Sardos pro Israele che fa parte della Federazione Associazioni Italia-Israele e venissero intitolate strade, piazze e scuole delle nostre citta' e paesi, e per questo l'Associazione si e' attivata per sollecitare gli amministratori dell'area vasta del cagliaritano".



