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I tre tenorini: la difesa dei grillini. La loro verità sugli sms segreti

di Giovanni Ruggiero domenica 17 gennaio 2016
1' di lettura

Hanno scelto di difendersi con una videodiretta su Facebook Luigi Di Maio e Roberto Fico in compagnia di Alessandro Di Battista nel giorno in cui i nomi del vicepresidente della Camera e del presidente della Commissione di Vigilanza Rai sono comparsi sui quotidiani a proposito dell'inchiesta sul voto di scambio nel comune di Quarto. I tre si sono detti "sotto attacco mediatico" e hanno raccontato come siano stati loro stessi a invitare il sindaco grillino Rosa Capuozzo a dimettersi. Dal sito di Grillo è partita l'espulsione per la donna proprio questa mattina: "Le abbiamo chiesto noi stessi di fare anche il passo successivo e di dimettersi - hanno detto i tre nel video - È necessario, anche se lei si è comportata bene e non ha mai ceduto alle pressioni. È innegabile però che ci sono dei voti inquinati che sono arrivati al M5S e non lo possiamo accettare, anche se fossero solo tre". L'invito dei tre è rivolto ai giornali che dovrebbero pubblicare le intercettazioni in forma integrale: "perché aiutano a capire". Fico poi ha specificato: "Io e Luigi Di Maio non abbiamo mai saputo di nessun ricatto o minaccia a Quarto, e chi sta dicendo che lo sapevamo sarà querelato".

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