(Adnkronos) - "Non dimentico mai che sono un servitore dello Stato e che la giustizia sia un servizio - scriveva Falcone - Pertanto continuero' a lavorare ovunque la mia opera sia utile, ma non permettero' che il mio nome sia un paravento delle altrui inadempienze". Il procuratore Vigna ha poi lanciato un appello: "l'Italia opponga alla criminalita' organizzata una legalita' organizzata che deve essere formata da un tessuto che nasce dal sociale, dalle scuole e dalle organizzazioni che lottano contro la mafia". Al termine della cerimonia e' stata scoperta da Abbruzzese alla presenza di Pignatone e Vigna, una stele realizzata in ricordo di Falcone e Borsellino. La stele e' in legno ed e' opera di un gruppo di giovani artisti romani Elisa Moi, Alessio Cattaneo e Mattia Savelli che hanno vinto il concorso 'Giovani contro la mafia'. Posta proprio davanti l'ingresso del Consiglio Regionale del Lazio, la stele e' in legno dolce e l'epigrafe recita:"Qui i giovani posero in ricordo dei martiri e a memoria della lotta alla legalita' contro le mafie". L'opera rappresenta un albero, metafora della forza e l'energia vitale, che attraverso le sue radici sovrasta la piovra, simbolo del male e dell'agire tentacolare delle mafie.



