Milano, 12 set. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo in queste ore un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del rappresentante legale di una societa', indagato per bancarotta fraudolenta e truffa. L'imprenditore era a capo di una societa' che offriva servizi di consulenza per il ripianamento di posizioni debitorie, societa' che sarebbe fallita a causa dalla distrazione di somme di denaro per oltre 600.000 euro a beneficio del proprio amministratore, nonche' dall'omesso versamento di imposte e contributi per un ammontare superiore a 1,7 milioni di euro. Le indagini hanno poi accertato che, nell'imminenza della dichiarazione di fallimento, l'indagato avrebbe proseguito la medesima attivita' con una nuova societa'. In piu' si sarebbe avvalso del proprio coniuge per acquistare ad un'asta fallimentare i beni della societa' decotta. Oltre alla bancarotta all'indagato viene contestato, infine, anche il reato di truffa, in quanto avrebbe raggirato alcuni clienti che, sottoposti a procedura esecutiva immobiliare, si erano rivolti alla societa' fallita per evitare che la propria abitazione venisse venduta all'asta. L'imprenditore, in questi casi, avrebbe incassato, a titolo di anticipo, somme di denaro per diverse migliaia di euro, omettendo, poi, qualsiasi intervento nella procedura.




