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Mafia: inchiesta trattativa, nel '93 scoop Adnkronos su stragi cosa nostra

domenica 16 settembre 2012
Mafia: inchiesta trattativa, nel '93 scoop Adnkronos su stragi cosa nostra

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Roma, 14 set. (Adnkronos) - Uno scoop dell'Adnkronos fu all'origine dell'intervista al Tg3 con cui, il 10 dicembre 1993, l'allora presidente della commissione Antimafia Luciano Violante ipotizzo' che la cupola di cosa nostra fosse dietro le bombe e le stragi dell'estate precedente a Roma, Milano e Firenze. Ieri Violante e' stato ascoltato di Pm di Palermo che indagano sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. Il 10 dicembre di diciannove anni fa due lanci dell'Adnkronos riportarono l'ipotesi degli investigatori secondo cui era Bernardo Provenzano il mandante delle bombe e le stragi dell'estate precedente a Roma, Firenze e Milano. La notizia era siglata dal giornalista Nicola Rao, oggi responsabile del Tg Lazio della Rai. Nei lanci si sottolineava che "il tentativo di Cosa Nostra sarebbe stato quello di intimidire lo Stato con una serie di azioni eclatanti, sperando che il 41 bis non fosse ripristinato". Quello stesso giorno l'allora presidente della Commissione Antimafia, Luciano Violante, dichiaro' in un'intervista al Tg3: "Sembra proprio che dietro le stragi di quest'estate ci sia la mano della cupola di Cosa Nostra". A giudizio di Violante, con le bombe del 1993 "Cosa Nostra si prefiggeva l'obiettivo di negoziare con lo Stato l'alleggerimento della situazione penitenziaria dei boss. Non c'e' riuscita, ma bisogna stare ancor attenti". Secondo Violante, inoltre, "gli attentati gravi Cosa Nostra non li ha mai commessi da sola, li ha sempre compiuti con altri settori. Logge massoniche coperte e settori deviati degli apparati istituzionali". Ieri Violante e' stato ascoltato dai magistrati di Palermo titolari dell'inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia. In precedenza era stato ascoltato lo stesso Nicola Rao.