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Siccita': i geologi, in Toscana mancano pozzi e gestione delle acque (3)

domenica 16 settembre 2012
Siccita': i geologi, in Toscana mancano pozzi e gestione delle acque (3)

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(Adnkronos) - Per Maria Teresa Fagioli "si parla poco di acque sotterranee perche' invisibili, perche' e' piu' difficile comprenderne il comportamento. Se l'acqua e' importante davvero allora si devono trovare soldi per gli studi che evitino di mettere industria, agricoltura e cittadini a secco. E non c'e' bisogno di esser geologi o ingegneri idraulici per capire che non si puo' gestire, progettare o programmare senza dati, o con dati scarsi e non attendibili". Quello che occorre, sottolinea Fagioli, e' "un piano coordinato, con priorita' dettate dal reale potenziale della risorsa e dal minimo costo logistico. Non dalla logica del mega progetto, le cui pretese economie di scala finiscono sempre per non compensare gli sprechi dell'opera faraonica". La vera ricetta e' di "monitorare e gestire con l'attenzione che merita la risorsa acqua. Chi dice che non ci sono soldi per gli studi sulla risorsa idrica dimostra solo la propria ignoranza, se non peggio, visto che sulle emergenze c'e' sempre un manipolo di furbi pronti a lucrare". Lotta agli sprechi e alle perdite. Un piano coordinato prevede anche una corretta manutenzione della rete idrica. "Non e' pensabile che in Toscana le perdite siano pari al 50%. Occorrono progetti e interventi sugli acquedotti". La Regione si dimentica dei professionisti. Quello che non va, invece, e' quanto fatto dalla Regione, che al tavolo tecnico istituto lo scorso febbraio per varare una serie di iniziative per ottimizzare l'uso delle risorse disponibili e monitorare l'evoluzione della situazione. "Sono stati chiamati tutti i controllori (Regione, Province, Ato, Arpat, Autorita' di bacino) e i controllati (gestori del ciclo delle acque) ma non i rappresentanti di organismi competenti ed indipendenti, quali mondo delle professioni e istituzioni accademiche", conclude Fagioli.