Arezzo, 14 set. - (Adnkronos) - Blitz contro il lavoro nero della Direzione territoriale del lavoro di Arezzo e del Comando provinciale dei Carabinieri, in 162 aziende e cantieri dell'Aretino. Due le operazioni allestite e portate "Mattone sicuro" e "Lavoro sommerso", il primo sull'edilizia, il secondo su imprese di vari settori: tessile, commercio, metalmeccanico. E che, soltanto sul fronte lavoro nero, ha portato multe per oltre 147mila euro. Dei 127 cantieri ispezionati in provincia 69 sono risultati irregolari. Il deterrente della maxi sanzione sul sommerso pare abbia funzionato, tanto che solo 8 lavoratori sono risultati al nero. Molte invece le violazioni sulla prevenzione: 91. In tre casi si e' proceduto al sequestro del cantiere, in 6 l'attivita' e' stata semplicemente sospesa. Di questi, 4 hanno riavviato i lavori dopo la regolarizzazione. In tutto sono stati denunciati 67 reati. E' poi in corso dal 1° gennaio un'attivita' specifica sul lavoro nero, ma non indirizzata a un settore specifico: tessile, commercio e metalmeccanico artigiano. Trentacinque le azienda controllate, 21 le irregolari. Sono state sospese 13 attivita', 11 i provvedimenti revocati a seguito di regolarizzazione. I casi di lavoratori irregolari sono stati 51, e di questi 39 scoperti a lavorare al nero. Il sommerso ha portato sanzioni per 122.650 euro, poi sono state elevate altre multe per 19.500 euro.




