Milano, 26 apr. (Adnkronos) - Pierangelo Dacco' aveva referenti politici importanti a Roma oltre che alla alla Regione Lombardia e in Sicilia. E' quanto ha dichiarato lo stesso Dacco', durante l'interrogatorio sostenuto il 17 aprile scorso davanti al gip Vincenzo Tutinelli e ai pm milanesi Laura Pedio e Antonio Pastore, due dei titolari dell'indagine con al centro la Fondazione Maugeri. Dacco', gia' in carcere per il caso San Raffaele e poi nell'ambito dell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri , ha spiegato di non aver mai avuto "necessita' del ministero, perche' il ministero a livello centrale (...) sulle Regioni poco conta". E poi "quando avevo bisogno di qualcuno, avevo referenti politici importanti a Roma e potevo rivolgermi a loro(...) In particolare, negli ultimi anni, adesso purtroppo e' andato in cielo anche lui, era il senatore Comincioli del Pdl (...) e altri, avevo Micciche', che e' un amico; Pippo Fallica, che e' un altro amico". Questi ultimi due "assieme a Cammarata e Cuffaro", erano i suoi punti di riferimento per "gli affari in Sicilia".



